È l’avvocata barese Elisabetta Vaccarella la nuova vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia. L’elezione in aula segna un passaggio politico rilevante sia per il Partito Democratico sia per gli equilibri istituzionali della nuova legislatura guidata dal presidente Antonio Decaro.
Vaccarella, già assessora al Welfare del Comune di Bari, arriva a questo incarico dopo un risultato elettorale significativo: è stata infatti la seconda candidata più suffragata in provincia di Bari per il PD, confermandosi come una delle figure più riconoscibili e radicate del partito sul territorio. Un dato politico che ha pesato nel riconoscimento istituzionale arrivato oggi, soprattutto dopo la sua esclusione dalla Giunta regionale.
La nomina a vicepresidente del Consiglio regionale rappresenta anche una risposta concreta al tema del riequilibrio di genere, più volte sollecitato a livello nazionale dalla segretaria dem Elly Schlein. In un’aula ancora fortemente segnata da una prevalenza maschile, l’elezione di Vaccarella assume un valore che va oltre il singolo incarico, collocandosi nel solco di una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli apicali delle istituzioni.
Subito dopo l’elezione, la vicepresidente ha affidato alle sue dichiarazioni il senso politico del mandato appena iniziato: “Sono onorata di ricoprire da oggi l’incarico di vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia”.
Vaccarella ha poi tracciato una sorta di agenda delle priorità che attendono il nuovo Consiglio regionale, mettendo al centro giovani, lavoro, sanità e cultura: “Si apre un mandato importante per il futuro della nostra terra: un mandato in cui saremo chiamati a creare opportunità sempre nuove per i tanti giovani che stanno scegliendo la Puglia per costruirsi un futuro; a sostenere la crescita delle nostre imprese, che ci riempiono di orgoglio e che vanno supportate in un tempo di incertezze”.
Non è mancato il riferimento a uno dei temi più sentiti dai pugliesi, quello della sanità pubblica, che già in campagna elettorale aveva rappresentato uno snodo centrale del dibattito politico regionale: “Dovremo costruire un vero modello di medicina di prossimità, perché nessuno debba più rinunciare a curarsi per colpa di liste di attesa interminabili”.
Nel suo intervento, la vicepresidente ha richiamato anche il mondo della cultura, spesso relegato ai margini delle politiche pubbliche ma considerato strategico per lo sviluppo della regione: “Dare risposte al mondo della cultura che chiede stabilità e lungimiranza. Potrei continuare: le sfide sono tantissime”.
Infine, l’impegno personale, che richiama il profilo politico maturato negli anni a Bari e ora proiettato sul piano regionale: “Io farò la mia parte, con impegno, dedizione e passione”.
L’elezione di Elisabetta Vaccarella chiude così una prima fase di assestamento degli incarichi in Consiglio regionale e apre un nuovo capitolo per una figura che, pur rimasta fuori dall’esecutivo, si ritaglia un ruolo di primo piano nella vita istituzionale pugliese. Un segnale politico che tiene insieme consenso elettorale, rappresentanza di genere e continuità con i temi sociali che hanno caratterizzato il suo percorso amministrativo.

