La sanità pugliese entra in una fase nuova. Con un atto tecnico ma dal forte significato politico, la Regione Puglia ha approvato l’avviso pubblico per individuare i nuovi direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere più rilevanti del territorio. Una decisione che porta la firma del nuovo corso avviato dal presidente Antonio Decaro e che segna, nei fatti, un chiaro cambio di passo rispetto al passato.
Un avviso che riapre tutti i giochi
L’avviso pubblico è finalizzato all’acquisizione delle manifestazioni di interesse per l’incarico di direttore generale della Asl Br, Asl Bt, Asl Fg, Asl Le, Asl Ta, dell’Aou Ospedali Riuniti di Foggia, dell’Irccs Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari e dell’Irccs S. De Bellis di Castellana Grotte.
Un passaggio tutt’altro che scontato: anche gli attuali direttori generali, pur prorogati temporaneamente, dovranno infatti ripresentare la propria candidatura se intendono restare in carica. Le precedenti manifestazioni di interesse vengono di fatto superate, azzerando il percorso avviato in passato e rimettendo tutti sullo stesso piano.
Continuità garantita, ma solo per pochi mesi
Per assicurare la continuità gestionale, la Giunta regionale ha disposto la prosecuzione delle gestioni commissariali in diverse aziende sanitarie, tra cui Asl Bt, Asl Ta, Aou di Foggia e i due Irccs. Inoltre, gli attuali direttori generali di Asl Fg e Asl Le saranno nominati commissari straordinari alla scadenza del loro mandato.
Si tratta però di una soluzione temporanea: tutti i commissari resteranno in carica solo per il tempo strettamente necessario alla conclusione della nuova selezione, che dovrà chiudersi tassativamente entro il 31 marzo 2026.
La selezione: criteri e paletti
La procedura non ha carattere comparativo ma selettivo. Con un successivo decreto presidenziale sarà nominata la commissione regionale che valuterà i candidati per titoli e colloquio, proponendo al presidente della Regione una rosa valida per tutte le aziende interessate.
Un paletto rilevante riguarda il limite ai mandati: non potranno essere inseriti nella rosa coloro che abbiano già ricoperto per due volte consecutive l’incarico di direttore generale nella stessa azienda. Inoltre, l’inserimento nella rosa è condizione necessaria ma non sufficiente per la nomina finale, che resta prerogativa del presidente.
Chi può candidarsi
Possono partecipare all’avviso i candidati inseriti nel vigente Elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore generale, pubblicato dal Ministero della Salute, che non abbiano compiuto 68 anni alla data di scadenza dell’avviso e siano in possesso di tutti i requisiti previsti.
Un segnale politico sulla sanità
Dietro un linguaggio tecnico e procedurale, l’avviso pubblico racconta molto della direzione impressa dal nuovo presidente. La sanità, che assorbe oltre l’80% del bilancio regionale ed è percepita dai pugliesi come il settore più critico, viene affrontata partendo dai vertici amministrativi.
La scelta di riaprire completamente la selezione dei direttori generali segnala la volontà di superare logiche di continuità automatica e di valutare competenze, risultati e visioni in linea con le priorità del nuovo mandato. Un primo passo concreto per ridisegnare la governance del sistema sanitario pugliese, in attesa delle riforme più strutturali su liste d’attesa, medicina di prossimità e organizzazione dei servizi.

