Un classico del teatro politico italiano torna a parlare al presente e lo fa con la forza della satira e dell’ironia corrosiva che hanno reso immortale l’opera di Dario Fo e Franca Rame. Nell’ambito di PUGLIAteatro, il tour regionale di Morte accidentale di un anarchico fa tappa in Puglia anche a Conversano e Putignano, portando sul palco uno dei testi più emblematici della drammaturgia del Novecento, nel centenario della nascita di Dario Fo.

Lo spettacolo, diretto da Giorgio Gallione, vede protagonista Lodo Guenzi, cantante e attore, che si misura con un ruolo complesso e trascinante, capace di alternare comicità sfrenata e inquietudine civile. Accanto a lui, in scena Eleonora Giovanardi, Alessandro Federico, Matteo Gatta, Marco Ripoldi e Roberto Rustioni, per una messa in scena che restituisce tutta l’attualità di una farsa tragica che non ha mai smesso di interrogare coscienze e istituzioni.

Le tappe a Conversano e Putignano

La prima delle due date pugliesi è in programma giovedì 16 gennaio alle ore 21 al Cinema Teatro Norba di Conversano, uno dei luoghi di riferimento per la programmazione teatrale del territorio. Qui il pubblico potrà confrontarsi con una versione energica e contemporanea del testo, capace di far ridere e riflettere con la stessa intensità.

Il tour si chiuderà invece lunedì 20 gennaio alle ore 21 al Teatro Comunale “Giovanni Laterza” di Putignano, storica sala che ospita l’ultima replica pugliese dello spettacolo. Un appuntamento che si annuncia particolarmente significativo, a suggello di un percorso che rende omaggio a Fo riportando in scena uno dei suoi lavori più celebri e scomodi.

Un testo ancora necessario

Morte accidentale di un anarchico prende spunto da un fatto reale: la morte di Giuseppe Pinelli, anarchico precipitato nel 1969 da una finestra della Questura di Milano durante un interrogatorio legato alla strage di Piazza Fontana. Dario Fo trasformò quella tragedia in una farsa grottesca e spietata, smascherando contraddizioni, abusi di potere e verità ufficiali fragili. A oltre cinquant’anni dalla sua prima rappresentazione, il testo conserva una forza dirompente, capace di parlare ancora al presente.

Con la regia di Gallione e l’interpretazione di Guenzi, lo spettacolo riafferma il valore di un teatro che non si limita a intrattenere, ma che scuote, provoca e invita alla consapevolezza critica. Conversano e Putignano diventano così tappe centrali di un viaggio teatrale che unisce memoria, impegno civile e grande spettacolo.

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ViviBari
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