Il modo di abitare è cambiato profondamente. La pandemia ha trasformato la casa da semplice spazio privato a luogo multifunzionale: lavoro, studio, riposo, socialità, protezione. Un cambiamento che ha reso evidente quanto il comfort abitativo non sia un optional ma un’esigenza concreta per famiglie e committenti, sempre più attenti alla qualità degli ambienti in cui vivono.

È partendo da questa consapevolezza che l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari promuove l’iniziativa formativa “Progettare il Comfort Abitativo”, in programma martedì 25 febbraio 2026, a partire dalle ore 15.00 nella sede dell’Ordine in viale Japigia 184 a Bari. Un appuntamento rivolto agli ingegneri, chiamati oggi a rispondere a una domanda progettuale sempre più evoluta e consapevole.

Il seminario affronta il tema del comfort abitativo come sistema integrato, in cui isolamento termico, acustico, risparmio energetico, privacy e sostenibilità concorrono a definire la qualità complessiva dell’abitare. Non più singoli interventi scollegati, ma soluzioni coordinate, capaci di migliorare il benessere quotidiano e, al tempo stesso, il valore degli immobili.

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Dopo l’apertura dei lavori, il primo intervento è dedicato allo scenario di mercato e al quadro normativo, a cura dell’ingegnere Leonardo Tasselli, esperto in efficientamento energetico e prevenzione incendi. Un passaggio fondamentale per inquadrare le scelte progettuali alla luce delle normative vigenti e delle aspettative, sempre più alte, dei committenti.

Il cuore dell’incontro entra poi nel merito delle soluzioni tecniche. Con l’ingegnere Domenico Del Franco, Engineer Manager South di Isolkappa, si approfondiscono i temi del comfort termico, attraverso il sistema a cappotto detensionato ETA Isolk8 Eco, e del comfort acustico, con le soluzioni della Linea Silence. Due aspetti che incidono direttamente sulla vivibilità degli spazi e sulla percezione di benessere all’interno delle abitazioni.

Il taglio dell’iniziativa è chiaramente pratico: fornire strumenti aggiornati e concreti per progettare edifici che rispondano alle nuove esigenze dell’abitare contemporaneo. Dopo il Covid, infatti, la casa è diventata anche ufficio, aula, luogo di concentrazione e di recupero psicofisico. Da qui l’attenzione crescente verso ambienti silenziosi, ben isolati, efficienti dal punto di vista energetico e sostenibili nel tempo.

Agli ingegneri partecipanti saranno riconosciuti 4 crediti formativi professionali, a conferma del valore tecnico e culturale dell’iniziativa. Ma il seminario rappresenta anche un’occasione di confronto su un tema destinato a restare centrale nei prossimi anni: progettare case migliori significa rispondere a un bisogno reale delle persone e accompagnare l’evoluzione del mercato edilizio verso standard più elevati di qualità e benessere.

In definitiva, progettare il comfort abitativo oggi significa interpretare un cambiamento sociale profondo, trasformandolo in buona progettazione. Un compito che chiama in causa competenze tecniche, sensibilità e visione. Ed è proprio su questo terreno che la formazione continua diventa uno strumento decisivo per i professionisti.

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