Il Teatro Piccinni ospita domenica 11 gennaio 2026 una mattinata interamente dedicata al dialogo tra teatro e contemporaneità, all’interno della stagione teatrale 2025/26 del Comune di Bari, dal titolo “Umano Collettivo / Arterie”. L’iniziativa è curata da Puglia Culture in collaborazione con La Content e si propone di superare i confini della scena per diventare spazio di riflessione, ascolto e partecipazione civica.

Alle ore 11.00 va in scena “Presente! Storie per il qui e ora”, con Michele Dalai e Aldro – Storia di un orrore perbene, uno spettacolo che affronta con delicatezza e rigore uno dei casi più dolorosi della storia recente italiana: l’uccisione di Federico Aldrovandi, morto nel 2005 durante un controllo di polizia.

Teatro civile tra memoria e responsabilità

Tratto dall’omonimo libro di Michele Dalai, lo spettacolo ripercorre quella vicenda senza retorica né semplificazioni, restituendo al pubblico una narrazione che mette al centro il tema del potere, del dissenso e del rapporto spesso fragile tra cittadino e istituzioni. È un racconto che invita a interrogarsi sulla costruzione della verità pubblica e sulla responsabilità collettiva di non voltarsi dall’altra parte.

Con un linguaggio diretto e coinvolgente, Storia di un orrore perbene si inserisce nel solco del teatro civile, offrendo uno sguardo lucido e umano su una ferita ancora aperta e ricordando quanto il silenzio possa diventare complicità.

“Uomini o maiali?”: il confronto continua

La riflessione prosegue alle ore 12.00, sempre al Teatro Piccinni, con l’incontro dal titolo “Uomini o maiali?”, che vedrà protagonisti Francesco Montanari e Davide Sacco, rispettivamente attore e regista dello spettacolo Il medico dei Maiali.

Il dialogo, moderato dalla giornalista Anna Puricella, aprirà un confronto diretto e provocatorio sui meccanismi del potere, sulla corruzione e sulle responsabilità individuali all’interno dei sistemi di comando. Un momento pensato non come semplice approfondimento, ma come estensione del linguaggio teatrale nella dimensione pubblica e politica.

Un teatro che parla al presente

L’appuntamento dell’11 gennaio conferma la vocazione della stagione “Umano Collettivo / Arterie”: un teatro che non si limita alla rappresentazione, ma diventa strumento di cittadinanza attiva, capace di interrogare il presente e stimolare una consapevolezza critica condivisa.

Una mattinata intensa, in cui arte e realtà si intrecciano per ricordare che il teatro può ancora essere un luogo necessario di verità, dialogo e partecipazione.

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