Si è svolta questa mattina a Palazzo della Città la conferenza stampa di presentazione dello Studio sulla sosta relativo al Bus Rapid Transit (BRT). All’incontro hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi e il direttore della ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere pubbliche Claudio Laricchia.
Lo studio è stato elaborato dalle progettiste di MIC-HUB S.R.L., società internazionale di pianificazione dei trasporti incaricata dal Comune di Bari di analizzare e definire le linee di intervento sulla sosta lungo i corridoi del BRT, in modo da mitigare le possibili criticità.
Il BRT rappresenta un nuovo sistema integrato di trasporto pubblico in città, con mezzi elettrici che viaggeranno principalmente in corsie preferenziali, con frequenze di circa 6,40 minuti nelle ore di punta e 10 minuti nei periodi meno intensi. Una volta a regime, il servizio potrebbe trasportare fino a 15,8 milioni di passeggeri all’anno, riducendo la presenza di circa 6 milioni di auto in città, con un risparmio stimato di 6mila tonnellate di CO2, equivalenti a oltre 67mila alberi.
Lo Studio individua aree di sosta alternative, privilegiando spazi stradali sovradimensionati, parcheggi poco utilizzati o aree dismesse, al fine di ridurre l’impatto sui residenti e sulle attività commerciali. Il Documento di programmazione e le Linee Guida definiscono tre scenari:
- Stato di Fatto (SDF): situazione attuale dei parcheggi, con 23.178 stalli su strada e 11.553 in area.
- Stato di Riferimento (SDR): configurazione della sosta futura con il BRT, senza interventi di mitigazione, che comporterebbe una perdita di 1.950 stalli su strada (-8%).
- Stato di Progetto (SDP): scenario che include le soluzioni di mitigazione, con 21.722 stalli su strada e 12.746 in area, riducendo la perdita complessiva a soli 263 stalli, pari all’1% del totale.
Le strategie individuate prevedono interventi rapidi e reversibili, ottimizzazione delle manovre veicolari, razionalizzazione delle carreggiate e apertura di parcheggi esistenti poco utilizzati, come quelli della Fiera o del Palaflorio. L’obiettivo è garantire una risposta flessibile alla domanda durante i cantieri e nell’avvio del servizio.
«Ogni progetto deve conciliare le esigenze dei residenti, dei pendolari e delle attività commerciali – ha spiegato il sindaco Leccese –. Il BRT non è un intervento isolato, ma parte di una rete integrata di trasporto pubblico, ciclabilità e sharing. Il nostro compito è ridurre al minimo l’impatto della riduzione dei parcheggi, individuando soluzioni concrete e condivise con i cittadini».
L’assessore Scaramuzzi ha aggiunto che lo Studio costituisce una prima fase, mentre un secondo documento relativo ai parcheggi definitivi sarà redatto in vista dell’entrata a regime del BRT. «Il servizio di trasporto pubblico garantirà corse più puntuali e frequenti, riducendo progressivamente l’utilizzo dei mezzi privati e la richiesta di sosta», ha spiegato.
Infine, le Linee Guida forniscono criteri tecnici per la progettazione degli stalli, tenendo conto di sicurezza, funzionalità e qualità urbana, considerando il parcheggio come parte dello spazio pubblico, con materiali sostenibili, superfici drenanti e dispositivi per la sicurezza stradale.
Lo studio copre in particolare i quartieri più popolosi della città, come Picone, Libertà, Carrassi, Madonnella e Murat, che insieme ospitano oltre il 68% della popolazione, e punta a garantire una sosta equilibrata e sostenibile per l’intera rete BRT.

