Ci sono momenti in cui un paese si stringe attorno a una storia, a un volto, a un talento che ha saputo portare lontano il nome della propria terra. È ciò che è accaduto lo scorso 6 dicembre a Poggiorsini, quando il Comitato Feste Patronali Classe 1986 ha organizzato l’iniziativa “Pomeriggio col Maestro”, invitando Nicola Antonacci, concittadino poggiorsinese e oggi Maestro dell’Accademia del Lievito Madre e del Panettone Italiano.

La cornice scelta per l’appuntamento — lo spazio di Poggiolab nella chiesa antica Maria SS.ma dei Sette Dolori — ha contribuito a rendere il pomeriggio un vero abbraccio collettivo: un luogo carico di memoria, dove tradizione, comunità e spiritualità convivono da generazioni.

Antonacci, che da tempo vive e lavora fuori, è tornato a casa per incontrare la sua gente, per raccontare un percorso professionale fatto di studio, sacrificio, creatività e tanto amore per la pasticceria.
La sua presenza ha attirato famiglie, appassionati, curiosi e tanti giovani che hanno partecipato con entusiasmo al corso di cioccolato, una delle attività previste dal programma della giornata.


Il maestro e le sue radici: “Poggiorsini è dentro ogni mio impasto”

Al termine dell’iniziativa, Antonacci ha parlato con una sincerità che ha commosso molti dei presenti: “È un vortice di emozioni. Sono contentissimo di questa bellissima esperienza. Sono onorato, grato e anche sorpreso da tanto affetto.”

Parole che raccontano non solo il successo dell’evento, ma l’intensità del legame che lo unisce a Poggiorsini. Nonostante la sua carriera si sia sviluppata altrove, Antonacci non ha mai reciso il filo che lo lega alla sua terra.

“Le mie radici di provenienza sono un vanto per me”, ha affermato, spiegando come ogni ricetta, ogni lievitazione, ogni nuova creazione custodisca l’eco dei ricordi d’infanzia: i profumi delle cucine di casa, le mani delle donne del paese che impastavano pane e dolci nelle feste, la semplicità di una comunità che sa trasformare la fatica quotidiana in bellezza.

Antonacci ha raccontato che il suo lievito madre — simbolo dell’arte pasticciera — si chiama Colìn, diminutivo di Nicola in dialetto poggiorsinese. Un dettaglio che vale più di mille parole: è la prova di un legame vivo, orgoglioso, identitario. È come se, attraverso Colìn, Poggiorsini lo accompagnasse ovunque, ricordandogli da dove viene e chi è.


Il dialogo con i concittadini: un racconto che diventa ispirazione

Il pomeriggio non è stato soltanto un evento dimostrativo, ma un vero e proprio incontro umano.
Antonacci ha dialogato con i suoi concittadini rispondendo alle domande, raccontando aneddoti, rievocando gli inizi del suo percorso — quando la pasticceria era una passione più che un mestiere — e spiegando come da quella passione sia nata una professione a livelli altissimi.

Ha parlato del valore del lievito madre, un elemento vivo, che richiede cura e pazienza, proprio come una relazione e ha spiegato come ogni maestro pasticciere sviluppi col tempo un proprio stile, una propria interpretazione del gusto, una propria identità. I presenti hanno ascoltato in silenzio, spesso emozionati, perché nelle parole di Antonacci ognuno riconosceva un pezzo della propria storia personale o famigliare. Non era solo un maestro a parlare: era un ragazzo del paese che ce l’ha fatta, restando però sempre se stesso.


Il corso di cioccolato: imparare la tecnica divertendosi

Una delle attività più apprezzate è stata il corso di cioccolato, svoltosi dalle 16 alle 18 e rivolto a un numero limitato di partecipanti. Antonacci ha spiegato tecniche base e avanzate, svelando piccoli segreti che possono trasformare un dolce semplice in un’esperienza sensoriale. Dalla tempera del cioccolato alla creazione di forme personalizzate, il corso ha coinvolto adulti e ragazzi, molti dei quali alla loro prima esperienza. La capacità del maestro di trasmettere entusiasmo e precisione allo stesso tempo ha reso il laboratorio un momento unico: unire tecnica e passione non è da tutti, e Antonacci lo fa con una naturalezza che conquista.


La vendita dei panettoni artigianali: un assaggio di eccellenza

Dopo il dialogo con il pubblico, il maestro ha presentato e messo in vendita i suoi panettoni artigianali, prodotti secondo i metodi dell’Accademia del Lievito Madre. È stata l’occasione per molti concittadini di portare a casa una parte del suo lavoro, della sua ricerca e della sua creatività.

I panettoni, realizzati con lievitazione naturale, ingredienti selezionati e aromi inconfondibili, incarnano una filosofia chiara: rispetto della materia prima, amore per la tradizione e innovazione continua.
Un equilibrio che Antonacci ha perfezionato negli anni, lavorando accanto a maestri affermati e sperimentando in laboratorio con dedizione instancabile.


Poggiorsini orgogliosa del suo maestro

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Poggiorsini, dalla Pro Loco e dall’associazione IRIS, è stata un successo non solo per la partecipazione, ma per il significato profondo che ha assunto per la comunità.

Antonacci non è stato accolto come un ospite illustre, ma come un figlio del paese che torna a casa condividendo il meglio di sé e questo, per un piccolo comune, ha un valore enorme: mostra ai più giovani che anche da un contesto di poche centinaia di abitanti si può partire per eccellere, senza rinnegare le proprie radici.


“Un pomeriggio bellissimo, un pezzo di vita che porto con me”

Nel congedarsi, il maestro ha ribadito quanto questo incontro lo abbia arricchito: “È stato un bellissimo pomeriggio perché ho avuto modo di raccontare quella che è la mia passione e che è diventata il mio lavoro. Nella mia realtà di tutti i giorni porto con me ricordi, profumi, sapori e aneddoti della mia terra.”

Ed è proprio questo il messaggio che Poggiorsini porterà con sé dopo il Pomeriggio col Maestro:
la bellezza delle storie che ritornano, che nutrono la comunità, che mostrano come le radici non siano un vincolo ma una forza.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.