Un patrimonio geologico unico, capace di raccontare milioni di anni di storia, che diventa strumento educativo e di divulgazione per le giovani generazioni. Questo il messaggio al centro dell’incontro “Patrimonio geologico della Puglia: conoscenza e valorizzazione attraverso lo storytelling”, organizzato questa mattina dall’Assessorato regionale all’Ambiente, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari e la Sezione Puglia della SIGEA-APS, alla presenza degli studenti del liceo scientifico Gaetano Salvemini di Bari.
“Un’occasione di racconto e divulgazione che abbiamo fortemente voluto – ha dichiarato l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani – non solo per celebrare, in vista del 6 ottobre, la Giornata internazionale della Geodiversità istituita dall’Unesco, ma anche per riflettere insieme sul valore straordinario del nostro territorio e sulla responsabilità che abbiamo nel custodirlo”.
Durante l’incontro, moderato dal geologo Salvatore Valletta della SIGEA-APS, sono intervenuti la dirigente della Soprintendenza Francesca Romana Paolillo, l’assessora all’Ambiente del Comune di Bari, Elda Perlino, e numerosi esperti del settore. “In un periodo in cui la sfida della sostenibilità è al centro delle agende internazionali – ha aggiunto Triggiani –, la Puglia vuole riaffermare il suo impegno per la tutela del patrimonio naturale. Non si tratta soltanto di conservare luoghi suggestivi, ma di trasmettere una consapevolezza diffusa: sotto i nostri piedi si custodiscono storie millenarie, che appartengono a tutti e che chiedono rispetto e cura”.
Il territorio pugliese, ha ricordato l’assessora, è ricco di paesaggi, rocce, fossili e persino impronte di dinosauri, risorse che uniscono valore scientifico, culturale e turistico. “Ogni sito geologico diventa così una lezione a cielo aperto – ha proseguito Triggiani –, capace di coniugare cultura, scienza, turismo sostenibile e senso di appartenenza. Raccontare la geodiversità con strumenti vicini al linguaggio dei giovani significa renderla viva e accessibile, trasformandola in un patrimonio condiviso da tutta la comunità”.
Tra i momenti clou dell’incontro, due focus hanno approfondito aspetti fondamentali del patrimonio geologico pugliese: con la professoressa Luisa Sabato del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari sono state ripercorse le principali tappe della geologia regionale, mentre l’architetto Enrico Ancora ha illustrato il valore dei giacimenti minerari e lapidei, ricchezza economica e culturale da preservare con attenzione alla sostenibilità.
Infine, la presentazione del volume “Puglia. Le Bahamas dei dinosauri” del geologo Alfredo De Giovanni ha sottolineato come la narrazione e la divulgazione possano rendere accessibile a tutti il valore straordinario del territorio.
“L’invito che rivolgo oggi – ha concluso Triggiani – è a non considerare la geodiversità come qualcosa di distante o riservato agli specialisti. È un bene comune che intreccia memoria, cultura e prospettive future. Ogni gesto quotidiano, ogni scelta di tutela, può rafforzare questo legame prezioso con la nostra terra”.

