Si chiude con oltre 100mila presenze complessive la 632ª edizione del Carnevale di Putignano, dedicata quest’anno al tema del “Paradosso”. Un’edizione intensa, capace di resistere anche alle incertezze meteo e di trasformare ogni ostacolo in energia collettiva, confermando il legame profondo tra la manifestazione e la comunità putignanese.
A conquistare il primo posto nella gara dei carri allegorici è stata l’Associazione Carta&Colore dei maestri Paolo e Vito Mastrangelo con “L’Ultima Corrida”, opera che ha saputo coniugare potenza scenica e denuncia sociale. Il carro ha affrontato il paradosso di un animalismo contemporaneo che convive ancora con rituali in cui gli animali vengono sacrificati per spettacolo, ribaltando simboli e prospettive nel segno della tradizione carnascialesca.
La giornata conclusiva ha richiamato oltre 15mila spettatori per la sfilata dei sette carri allegorici in concorso (più due di seconda categoria), quattro gruppi mascherati e sei maschere di carattere. Il gran finale in notturna è stato impreziosito dall’esibizione di Jimmy Tastiera su “L’Altro Palco” in Largo Porta Nuova, subito dopo la cerimonia di premiazione.
I carri e i premi
Protagonisti della sfilata i sette “giganti” di cartapesta, ciascuno dedicato a una diversa declinazione del paradosso contemporaneo. Fuori concorso anche “Il Factotum dell’Inconcludenza” dell’Associazione Arcas del maestro Franco Giotta e “APollo credici” dell’Associazione Frallijos.
A valutare le opere una giuria composta da 35 professionisti presieduta da Edoardo Tresoldi, noto a livello internazionale per le sue installazioni in rete metallica.
Classifica carri allegorici:
- “L’Ultima Corrida” – Ass. Carta&Colore
- “MessIA” – Ass. Con le Mani di Angelo Loperfido
- “It’s my life” – Ass. cArteInRegola & Deni Bianco
“L’Ultima Corrida” ha conquistato anche i premi per movimenti e meccanica, coreografia e utilizzo della musica, modellazione e qualità della cartapesta, oltre al Premio del Pubblico assegnato tramite app ufficiale.
Tra le maschere di carattere ha vinto “ALIENI (ME, MYSELF AND I)” di Stefano Catera, mentre tra i gruppi mascherati primo posto a “NATURAL-MENTE LIBERI DAL PARADOSSO” dell’Officina del Benessere.
Istituzioni e partnership
Le quattro giornate principali hanno visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali di primo piano: tra gli ospiti il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, il prefetto di Bari Francesco Russo e il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, insieme a Vito Tisci, per ufficializzare una nuova partnership in vista del Trofeo delle Regioni.
La premiazione si è svolta alla presenza del presidente della Fondazione Carnevale, Danilo Daresta, e del sindaco Michele Vinella.
Oltre la sfilata: 100 eventi tra cultura e inclusione
Il Carnevale 2026 non è stato solo sfilate. Più di 100 eventi hanno animato la città, dal Teatro Comunale — con 14 appuntamenti e oltre 4mila presenze tra concerti, veglioni e serate tematiche — ai progetti dedicati a famiglie e inclusione.
Il progetto “Babymelo”, sostenuto da Caseificio Artigiana, ha coinvolto centinaia di bambini e famiglie in attività laboratoriali, mentre “AbilFesta” ha permesso a oltre 300 persone con disabilità di vivere pienamente l’esperienza del Carnevale.
“Il Carnevale è un atto identitario, un’opera collettiva che racconta chi siamo”, ha dichiarato il sindaco Vinella. “Chiudiamo questa edizione con gratitudine verso tutti: forze dell’ordine, maestri cartapestai, artisti e volontari”, ha aggiunto il presidente Daresta, dando appuntamento ad aprile per il racconto ufficiale dell’edizione 2026 e le prime anticipazioni sul 2027.
Il Paradosso, tema guida di quest’anno, ha trovato così la sua sintesi più autentica: nella capacità di una comunità di trasformare contraddizioni e difficoltà in creatività, partecipazione e futuro condiviso.

