Si chiude venerdì 6 febbraio il ciclo di concerti “Note di Cantiere”, il progetto promosso dal Comune di Bari in collaborazione con Puglia Culture che, a partire dallo scorso dicembre, ha trasformato via Argiro in uno spazio di ascolto e condivisione musicale. A firmare l’ultimo appuntamento è il Giuseppe Venezia Quartet, protagonista di un concerto che mette al centro il jazz e la memoria del Novecento.
Sul palco, a partire dalle 18.30, saliranno Attilio Troiano al sax e alla voce, Eugenio Macchia al pianoforte, Giuseppe Venezia al contrabbasso e Giovanni Scasciamacchia alla batteria. Il quartetto presenterà dal vivo Portrait from the Songbook, un progetto che attraversa il grande repertorio jazzistico come se fosse una galleria di ritratti sonori, in cui ogni brano diventa racconto, identità e trasformazione.
L’idea alla base del lavoro è che il songbook del Novecento non rappresenti solo una tradizione da conservare, ma un patrimonio ancora vivo, capace di parlare al presente. Melodie e armonie vengono rilette dai musicisti come materia fluida, da attraversare e reinventare, mantenendo un equilibrio costante tra rispetto della forma e libertà improvvisativa.
“Note di Cantiere” ha accompagnato le settimane delle festività natalizie con una proposta culturale diffusa, pensata per ricucire il rapporto tra centro cittadino, comunità e attività commerciali, trasformando un’area interessata da lavori urbani in un luogo di incontro e partecipazione. Il progetto ha registrato una risposta significativa da parte del pubblico, confermandosi come modello replicabile anche in altri contesti della città.
Sotto il coordinamento artistico di Francesca Leone e Roberto Ottaviano, il cartellone ha ospitato numerosi ensemble e solisti della scena jazz e soul pugliese e nazionale, alternando stili, formazioni e linguaggi. Il concerto del Giuseppe Venezia Quartet conclude così un percorso che ha unito musica dal vivo e rigenerazione urbana, lasciando un segno riconoscibile nel cuore di Bari.

