In vista delle consultazioni referendarie dell’8 e 9 giugno 2025, la sezione del Partito Democratico di Noicattaro promuove un incontro pubblico per illustrare e discutere i cinque quesiti su cui gli italiani saranno chiamati a esprimersi. L’appuntamento è fissato per lunedì 26 maggio, alle ore 19 nel Palazzo della Cultura.
L’incontro si svolge sotto lo slogan “Il voto è la nostra rivolta”, e si propone di rafforzare la partecipazione consapevole al voto. Un momento di confronto aperto alla cittadinanza, con la partecipazione di esponenti istituzionali e politici. Interverranno, tra gli altri, l’onorevole Marco Lacarra, deputato PD, e il segretario regionale Domenico De Santis. Aprirà i lavori Annarita Cinquepalmi, con i saluti iniziali di Raffaele Sansonetti, segretario del circolo PD di Noicattaro. A concludere, Maria Rita Latrofa, consigliera comunale.
I cinque quesiti: cosa propongono
L’iniziativa si concentrerà su una spiegazione dettagliata dei cinque quesiti referendari, che toccano lavoro, diritti sociali, sicurezza e cittadinanza.
1. Licenziamenti illegittimi e tutele crescenti
Il primo quesito propone l’abrogazione della disciplina sui licenziamenti introdotta dal Jobs Act per il contratto a tutele crescenti. Oggi, nelle imprese con più di 15 dipendenti, un lavoratore licenziato senza giusta causa non ha diritto al reintegro. Se il quesito sarà approvato, verrà ripristinata questa possibilità di reintegro, ampliando le tutele.
2. Licenziamenti nelle piccole imprese: via il tetto al risarcimento
Il secondo quesito mira a eliminare il limite massimo di sei mensilità di indennizzo previsto oggi per i lavoratori licenziati illegittimamente nelle piccole imprese. In caso di approvazione, il risarcimento potrà superare le attuali soglie, garantendo maggiore equità.
3. Contratti a termine e obbligo di causale
Con il terzo quesito si chiede di reintrodurre l’obbligo di causale per i contratti a tempo determinato inferiori a 12 mesi. La modifica vuole contrastare l’abuso dei contratti precari e tutelare maggiormente i lavoratori, limitando le proroghe ingiustificate.
4. Sicurezza negli appalti: più responsabilità al committente
Il quarto quesito riguarda gli infortuni sul lavoro nei cantieri e propone di ampliare la responsabilità solidale del committente in caso di incidente. Oggi, il committente risponde solo per rischi generici; la proposta mira ad includere anche i rischi specifici legati all’attività svolta, rafforzando le tutele in tema di sicurezza.
5. Cittadinanza italiana: 5 anni di residenza per ottenerla
Il quinto e ultimo quesito propone di dimezzare da 10 a 5 anni il tempo di residenza legale richiesto agli stranieri extracomunitari maggiorenni per richiedere la cittadinanza italiana. Una riforma che punta a favorire l’inclusione e il riconoscimento dei nuovi cittadini.
Un incontro per un appello alla partecipazione
Perché i referendum siano validi, sarà necessario raggiungere il quorum del 50% +1 degli aventi diritto al voto. Per questo il Partito Democratico di Noicattaro sottolinea l’importanza dell’iniziativa del 26 maggio come occasione per informarsi e riflettere prima del voto.

