La Ripartizione Politiche educative e giovanili ha reso noti i risultati del questionario di gradimento 2025 sui servizi dei nidi d’infanzia comunali, sia per il mattutino sia per l’integrativo pomeridiano. L’indagine, compilata su base volontaria dalle famiglie dei bambini frequentanti, ha coinvolto 146 famiglie per il servizio diurno e 176 per il pomeridiano.

Secondo i dati, le principali motivazioni per iscrivere i figli al nido sono esigenze lavorative (86%), promozione dell’autonomia (53%) e sviluppo delle competenze psicosociali (60%). Il 72% delle famiglie conosceva già il funzionamento del nido prima dell’iscrizione, prevalentemente tramite conoscenti.

Le valutazioni sulle strutture sono state molto positive: 98% di soddisfazione per l’igiene, 98% per l’adeguamento dello staff alle esigenze dei bambini e 96-97% per la comunicazione con le famiglie e il periodo di ambientamento. Il 82% dei bambini è considerato più autonomo, il 49% più sereno e il 63% ha sviluppato competenze relazionali tra pari. La refezione interna soddisfa oltre il 99% delle famiglie, mentre le attività extrascolastiche raccolgono un gradimento del 90%, con suggerimenti per maggiori uscite e corsi di lingua o attività specialistiche.

Anche il servizio pomeridiano (14-18) ha ricevuto ottime valutazioni: 83% di giudizi “ottimo” sull’organizzazione, con percentuali analoghe per competenza e professionalità dell’equipe educativa. Il 79% delle famiglie valuta ottima la programmazione educativa mensile e l’80% considera il servizio complessivamente eccellente, con suggerimenti per una futura espansione.

L’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola ha commentato: «I dati confermano il patto di fiducia tra famiglie e istituzione. Siamo felici di vedere bambini sereni, che crescono sviluppando autonomia e competenze sociali. Il personale opera con professionalità e dedizione, e le famiglie lo apprezzano».

L’indagine rientra nel più ampio percorso degli Stati Generali dell’Infanzia Zerosei, che prevede progetti come continuità tra nidi e scuole dell’infanzia, formazione per educatori e implementazione sperimentale del RAV (Rapporto di autovalutazione) per il miglioramento continuo.

Tra i prossimi sviluppi: l’apertura di un nuovo nido nel Policlinico di Bari e il completamento entro l’anno dei nidi finanziati con fondi PNRR, per ampliare ulteriormente l’offerta educativa sul territorio.

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