È stato centrato uno dei nodi più discussi del calcio italiano: la fine delle multiproprietà nel professionismo non sarà posticipata oltre il 1° luglio 2028. La conferma arriva da un incontro istituzionale svoltosi oggi a Bari tra il sindaco Vito Leccese, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) Gabriele Gravina.
L’incontro, avvenuto in occasione della presentazione del Torneo delle Regioni — evento sportivo che si svolgerà tra marzo e aprile in quattro province pugliesi (Bari, Lecce, Brindisi e Taranto) — è servito anche per affrontare temi di stretto interesse locale e nazionale legati al futuro del calcio italiano.
Multiproprietà: il termine resta fermo
Nel corso del confronto, il presidente Gabriele Gravina, alla guida della FIGC per un terzo mandato che lo vede presidente fino al 2028, ha ribadito che la scadenza del 1° luglio 2028 per lo scioglimento delle multiproprietà nel calcio professionistico non sarà prorogata. Se le società coinvolte non verranno adeguate entro quella data, la normativa federale prevede la perdita definitiva del titolo sportivo per la proprietà che non si adegua.
Questa conferma arriva dopo l’attenzione crescente sul tema, che già nei mesi scorsi ha visto tifosi e istituzioni confrontarsi sulla necessità di tutelare la correttezza sportiva e la competitività delle competizioni italiane, evitando situazioni in cui un unico soggetto controlla più club professionistici contemporaneamente.
Un confronto anche sul futuro del Bari
Il dialogo tra istituzioni locali e FIGC ha toccato anche il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari, simbolo di una comunità sportiva molto legata alle proprie radici e alle ambizioni di crescita nel panorama del calcio nazionale. Il sindaco Leccese ha sottolineato l’importanza di avere certezze normative per programmare investimenti e progetti sportivi, così come per rispondere alle aspettative di una tifoseria appassionata e numerosa.
«È stata l’occasione per affrontare anche il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari», ha dichiarato il sindaco Leccese, evidenziando la rilevanza locale della questione.
La posizione della FIGC
La FIGC, guidata da Gravina con un consenso molto ampio tra le componenti del calcio italiano, ha ribadito la volontà di respectare pienamente la data del 1° luglio 2028 senza proroghe. Questa linea di fermezza ha lo scopo di garantire trasparenza e competitività all’interno del sistema calcistico, scoraggiando forme di controllo incrociato che possono alterare il principio di equità sportiva.
Il tema delle multiproprietà è stato al centro di numerose discussioni negli ultimi anni, sia per le implicazioni economiche sia per le dinamiche sportive che possono instaurarsi tra club controllati da stesse proprietà o investitori comuni. La decisione della FIGC si inserisce in questo contesto di riforma e governance del calcio italiano.
In sintesi
La scadenza del 1° luglio 2028 per il divieto di multiproprietà nel calcio professionistico non sarà prorogata.
La FIGC punterà al rispetto rigido di questa data, con conseguenze severe per chi non si adegua.
Il confronto di Bari ha riaffermato l’interesse delle istituzioni locali per il futuro del calcio in Puglia.

