Rafforzare la cultura della prevenzione e rendere i cittadini protagonisti nella gestione delle emergenze cardiache. È questo l’obiettivo del progetto “Puglia Cardioprotetta”, al centro dell’incontro in programma lunedì 9 febbraio 2026 presso la sede della Regione Puglia a Bari, che riunirà istituzioni, cardiologi, mondo della scuola e sanità pubblica.
L’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali cause di morte nel mondo e continua a essere una delle emergenze sanitarie più critiche anche in Italia. Secondo i dati illustrati dagli esperti, nel nostro Paese si registrano tra i 60 e i 70 mila casi ogni anno, la maggior parte dei quali avviene fuori dagli ospedali, spesso in presenza di testimoni. Eppure, senza un intervento tempestivo, le probabilità di sopravvivenza restano drammaticamente basse.
La chiave per salvare vite è la rapidità: massaggio cardiaco e defibrillazione precoce possono fare la differenza nei primi minuti. Ogni minuto di ritardo riduce drasticamente le possibilità di sopravvivere, mentre un intervento immediato può portare la sopravvivenza a percentuali superiori al 50%. Nonostante questo, la rianimazione cardiopolmonare viene ancora avviata raramente prima dell’arrivo dei soccorsi.
Da qui l’idea di una campagna strutturata di educazione e sensibilizzazione, promossa dalla rete dei cardiologi pugliesi insieme alle istituzioni regionali e nazionali. Il progetto punta su due direttrici fondamentali: diffusione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) e formazione della popolazione, a partire dai più giovani.
Un modello virtuoso arriva dall’esperienza di Piacenza, dove un sistema capillare di DAE, l’addestramento di cittadini e forze dell’ordine e l’uso di tecnologie digitali hanno portato a risultati straordinari in termini di sopravvivenza. Un esempio che la Puglia intende adattare al proprio territorio.
Nel quadro dell’iniziativa nazionale “Cardiologie Aperte”, durante la settimana di San Valentino, i cardiologi pugliesi entreranno nelle scuole superiori per incontrare studenti e docenti. Le attività non saranno solo teoriche: sono previste esercitazioni pratiche sulle manovre salvavita e sull’uso del defibrillatore, con il supporto di istruttori certificati.
L’obiettivo è creare una rete di cittadini consapevoli, in grado di superare paure e incertezze e di intervenire senza esitazione in caso di emergenza. Un investimento sulla salute pubblica che guarda al lungo periodo e che punta a trasformare strade, scuole, impianti sportivi e luoghi di lavoro in spazi sempre più sicuri.
Il messaggio lanciato dall’iniziativa è chiaro: la sopravvivenza non dipende solo dai soccorsi sanitari, ma anche dalla preparazione dei cittadini. È su questa alleanza tra istituzioni, sanità e comunità che si fonda l’ambizione di una vera “Puglia cardioprotetta”.

