Un pomeriggio dedicato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alle più innovative strategie terapeutiche contro il tumore alla mammella. È questo il cuore dell’incontro pubblico in programma mercoledì 25 febbraio alle ore 17:00 presso la Biblioteca Comunale “La Rendella” di Monopoli, promosso dall’associazione “Noi ci rialziamo sempre! di Maria Di Giulio” in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune e con la Breast Care Unit del Policlinico di Bari.

L’iniziativa si propone di offrire alla cittadinanza un momento di approfondimento scientifico e di sensibilizzazione su una patologia che, ancora oggi, rappresenta una delle principali sfide in ambito oncologico, ma che grazie alla prevenzione e ai progressi della medicina può essere affrontata con strumenti sempre più efficaci.

I saluti istituzionali e gli esperti coinvolti

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Dopo i saluti del sindaco Angelo Annese e dell’assessore alla Cultura Rosanna Perricci, l’evento – presentato da Agnese Martiradonna – entrerà nel vivo con gli interventi di un’équipe multidisciplinare di alto profilo della Breast Care Unit del Policlinico di Bari.

Tra i relatori il professor Marco Moschetta, coordinatore della Breast Care Unit e responsabile U.S.O.D. di Radiodiagnostica a indirizzo senologico, la professoressa Angela Gurrado, ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, e il professor Michele Maruccia, associato di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.

Interverranno inoltre la professoressa Rossella Elia, la dottoressa Alda Montanaro, la dottoressa Stefania Stucci e il dottor Michele Telegrafo, ciascuno con un contributo specifico nell’ambito della chirurgia senologica, dell’oncologia medica e della diagnostica avanzata.

Terapie personalizzate e prevenzione di precisione

Al centro dell’incontro vi saranno le terapie neoadiuvanti, sempre più integrate in percorsi di cura personalizzati e multidisciplinari. Si parlerà di prevenzione di precisione, un approccio innovativo che tiene conto dei fattori di rischio individuali e sfrutta tecniche diagnostiche tridimensionali e semiautomatiche per una valutazione sempre più accurata.

Spazio anche alle evoluzioni in campo chirurgico, con l’integrazione di tecniche oncoplastiche, ricostruttive e robotiche che consentono interventi meno invasivi e risultati funzionali ed estetici migliori. Saranno approfondite le nuove frontiere della terapia oncologica di precisione e l’attenzione si estenderà anche al tumore della mammella maschile, una forma rara ma significativa che richiede tempestività diagnostica e consapevolezza.

Cultura come strumento di cura

«La cultura non è solo conoscenza, ma anche cura e consapevolezza – sottolinea l’assessore Rosanna Perricci –. Ospitare la Breast Care Unit del Policlinico di Bari rappresenta un’occasione preziosa per mettere al centro prevenzione e diagnosi precoce. Informarsi significa dotarsi degli strumenti per proteggere la propria salute e quella dei propri cari».

Sulla stessa linea la presidente dell’associazione organizzatrice, Maria Di Giulio, che evidenzia l’impegno costante nel promuovere la sensibilizzazione e nel fornire sostegno morale e concreto alle donne che affrontano la malattia, anche attraverso donazioni di materiale oncologico utile al benessere delle pazienti operate.

Il professor Marco Moschetta ribadisce infine l’importanza del modello multidisciplinare della Breast Unit, dimostratosi vincente nel migliorare la qualità delle cure e la sopravvivenza delle pazienti, ringraziando la città di Monopoli per l’attenzione dimostrata.

Un momento di benessere e condivisione

L’incontro si concluderà con uno spazio dedicato al benessere emotivo grazie all’intervento di Max Merlino, esperto in suonoterapia e fondatore del progetto di volontariato “Io ci sono per te”, che accompagnerà i presenti con le vibrazioni delle campane tibetane.

Un appuntamento aperto alla comunità che unisce informazione scientifica, testimonianza e sostegno, ribadendo un messaggio chiaro: la prevenzione è il primo, fondamentale passo per prendersi cura di sé.

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By Redazione Salute e Sanità

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