Con la deliberazione n. 13 del 27 gennaio 2025, la Giunta comunale ha deciso di sopprimere i diritti di segreteria per il rilascio di numerosi atti e certificazioni anagrafiche, con l’unica eccezione dei certificati anagrafici storici, per i quali restano in vigore i diritti previsti dalla normativa nazionale. Lo comunica l’Assessore al Bilancio Alessandro Napoletano.

La misura si basa sulle norme vigenti in materia di diritti di segreteria, tra cui la Legge 8 giugno 1962 n. 604 e la circolare del Ministero dell’Interno n. 15/1994, che esclude la riscossione di somme a titolo di “contributo stampati”. Inoltre, l’art. 2, comma 15, della Legge 127/1997 permette ai Comuni non strutturalmente deficitari di sopprimere o ridurre tali diritti, condizione che riguarda il nostro Comune.

Quali atti e certificati saranno gratuiti

L’Amministrazione ha stabilito di eliminare i diritti di segreteria per:

  • Certificati anagrafici (in carta legale o libera)
  • Carte di identità elettroniche e cartacee (CIE e CI)
  • Autentiche di firma su atti notori
  • Copie conformi all’originale
  • Legalizzazioni di fotografie

Restano esclusi dalla soppressione i certificati anagrafici storici, in quanto richiedono specifiche ricerche d’archivio e un’attività istruttoria più complessa.

Perché la decisione

La scelta di eliminare i diritti di segreteria è motivata da due fattori principali: la modesta entità delle somme incassate e il dispendio di tempo e risorse amministrative necessario per la gestione delle riscossioni, rendicontazioni e versamenti, attività non proporzionate agli introiti ottenuti.

Con questa decisione, il Comune semplifica l’accesso ai servizi anagrafici, riducendo burocrazia e costi per i cittadini, pur mantenendo gli obblighi per gli atti più complessi e storici.

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ViviBari
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