Nel cuore di Monopoli, nella biblioteca civica “Prospero Rendella”, si terrà un evento significativo che promette di arricchire la scena culturale della città. Venerdì 21 febbraio, alle ore 17:30, avrà luogo la presentazione del libro “Il gelso di Gerusalemme” di Paola Caridi, organizzata nell’ambito della rassegna “Rendella d’Autore”. Questa iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune di Monopoli, Puglia Culture, l’associazione Teatrino della Colonna e il Circolo Arci, dimostrando un forte impegno verso la promozione culturale e letteraria.
“Il gelso di Gerusalemme” è un’opera che esplora il profondo legame tra la natura e la storia umana attraverso gli alberi del Mediterraneo e del Medio Oriente. Paola Caridi, con la sua notevole esperienza come giornalista e storica specializzata nelle dinamiche del Medio Oriente e del Nord Africa, porta alla luce racconti che intrecciano la botanica con la politica, offrendo una prospettiva unica sugli eventi storici della regione. L’autrice utilizza gli alberi come narratori silenziosi di storie passate, offrendo così una riflessione su come essi abbiano testimoniato e influenzato la storia umana.
La presentazione del libro sarà introdotta da Alessandra Dalena, presidente dell’associazione Ubuntu, e vedrà la partecipazione di Paola Caridi, che condividerà con il pubblico le ispirazioni e le ricerche dietro la creazione del suo lavoro. Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di interagire direttamente con l’autrice, approfondendo temi di grande attualità e rilevanza storica.
Rosanna Perricci, assessora alla Cultura del Comune di Monopoli, porterà i saluti istituzionali, sottolineando l’importanza della letteratura nell’arricchire il dibattito culturale e sociale. La scelta di ospitare l’evento nella suggestiva sala Prospero della biblioteca Rendella non è casuale: si tratta di un luogo simbolo di cultura e apprendimento, ideale per un incontro che promette di essere tanto informativo quanto ispiratore.
L’opera di Caridi, “Il gelso di Gerusalemme”, con il suo sottotitolo “L’altra storia raccontata dagli alberi”, si propone come un manifesto di botanica politica, dove gli alberi non sono solo parte del paesaggio ma entità attive che partecipano e influenzano il corso degli eventi. Questo approccio non convenzionale apre nuove vie di riflessione sull’interazione tra uomo e natura, spingendo i lettori a considerare una diversa dimensione della storia e dell’ecologia.
In conclusione, l’evento non solo celebra il lancio di un libro intrigante ma anche promuove una maggiore consapevolezza su questioni ambientali e storiche. È un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della letteratura, della storia e dell’ambiente per riunirsi e riflettere su come il nostro passato sia profondamente radicato nel mondo naturale che ci circonda.
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