Monopoli sceglie di investire nel capitale umano e nella coesione sociale con “Monopoli Start-up Inclusiva”, un progetto innovativo che punta a costruire percorsi concreti di inclusione e reintegrazione socio-lavorativa per persone con disabilità lievi. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente giovedì 29 gennaio 2026 nella Sala delle Terre Parlanti di Palazzo San Giuseppe, alla presenza di rappresentanti istituzionali, dirigenti comunali e attori chiave del mondo del lavoro e della formazione.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Miriam L’Abbate, assessore ai Servizi Sociali, Antonella Fiume, assessore alle Politiche Giovanili, Lorenzo Calabrese, dirigente dell’Area V del Comune di Monopoli, Aurelia Longo, responsabile Pubblica Istruzione, Sport e Servizi Sociali, Gianluca Budano, direttore di ARPAL Regione Puglia, e Francesco J. Pagnelli, direttore generale del Gruppo Fortis.

Il progetto nasce dal Fortis Point Stazione di Monopoli, hub sociale del circuito Gruppo Fortis ospitato in un immobile pubblico affidato da Ferrovie dello Stato, e prende forma grazie alla partnership con il Comune di Monopoli, fortemente voluta dal sindaco Angelo Annese. È rivolto a giovani senza limiti di età, enti e aziende del territorio, con l’obiettivo di creare opportunità di formazione, orientamento e lavoro in un’ottica inclusiva e sostenibile.

“Monopoli Start-up Inclusiva” si propone come modello sperimentale di politiche integrate, in cui il ruolo degli enti del terzo settore, dell’ufficio ARPAL locale, delle agenzie per il lavoro e degli enti di formazione accreditati diventa centrale per l’individuazione dei beneficiari e l’attuazione delle misure di politica attiva. Fondamentale è anche il coinvolgimento di una rete di imprese virtuose, chiamate a riconoscere la responsabilità sociale come valore aggiunto per lo sviluppo del territorio.

Il cuore operativo dell’iniziativa è proprio il Fortis Point Stazione, luogo simbolico e concreto di ascolto, orientamento e mentorship. Da qui prenderanno avvio almeno dieci percorsi di inclusione e reintegrazione, con l’ambizione di costruire un’esperienza replicabile anche in altri contesti locali.

Il Comune di Monopoli assume un ruolo propulsivo, non solo finanziando interamente il progetto ma agendo come promotore di una rete territoriale stabile, capace di generare partecipazione e valore nel tempo. L’obiettivo dichiarato è rendere Monopoli un laboratorio di innovazione sociale, in grado di ispirare buone pratiche a livello più ampio.

«Vogliamo costruire una comunità capace di accogliere e offrire luoghi di lavoro adeguati alle esigenze delle persone – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali Miriam L’Abbate –. Il lavoro deve essere una possibilità per tutti, uno strumento di crescita collettiva e non di esclusione. È compito delle istituzioni promuovere modelli di sviluppo fondati su dignità, inclusione e valorizzazione delle capacità».

Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche Giovanili Antonella Fiume, che ha sottolineato come il progetto rappresenti «la volontà dell’amministrazione di non lasciare indietro nessuno», puntando su una collaborazione strutturata tra istituzioni, imprese e mondo della formazione. Un percorso avviato in via sperimentale ma destinato, nelle intenzioni, a diventare una realtà stabile e radicata.

A partire da venerdì 30 gennaio, i soggetti pubblici e privati interessati potranno presentare la propria manifestazione di interesse attraverso il sito ufficiale del Comune di Monopoli. Dal 15 febbraio, invece, sarà disponibile la documentazione per candidare cittadini del territorio con disabilità lievi alla partecipazione ai percorsi previsti dal progetto.

Con “Monopoli Start-up Inclusiva”, la città compie un passo deciso verso un modello di sviluppo più equo, partecipato e orientato al futuro, in cui il lavoro torna a essere strumento di inclusione e valore condiviso.

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ViviBari
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