Monopoli si prepara a vivere le “Giornate della Memoria”, un articolato programma di iniziative dedicato al Giorno della Memoria, istituito dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime dell’Olocausto e promuovere una riflessione condivisa sui valori della pace, della dignità umana e della responsabilità storica.
Il calendario, promosso dall’assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, guidato da Rosanna Perricci, si svolgerà dal 27 al 31 gennaio 2026 e coinvolgerà diversi luoghi della città con attività che spaziano dal cinema al teatro, dalla letteratura ai laboratori educativi, fino alle visite ai rifugi antiaerei e alle installazioni tematiche.
Il programma completo sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa in programma venerdì 23 gennaio alle ore 11.30, nella Sala Prospero della Biblioteca civica “P. Rendella”. All’incontro interverranno il sindaco Angelo Annese, l’assessora Rosanna Perricci, il dirigente dell’Area Affari Generali e Sviluppo Locale Pietro D’Amico, insieme ai dirigenti scolastici degli istituti secondari superiori cittadini e ai rappresentanti delle realtà partner coinvolte.
Tra i soggetti che hanno contribuito alla costruzione del percorso figurano la sezione ANPI Monopoli “Lidia Menapace”, l’Associazione Donne per la Città – Presidio del Libro di Monopoli, l’Associazione Ellisse, il Polo liceale “G. Galilei – M. Curie”, l’IISS “L. Russo”, l’IT “V. S. Longo” e la Cooperativa Imago, in un lavoro di rete che ha portato alla definizione di un calendario condiviso e aperto alla cittadinanza.
Le iniziative, tutte a partecipazione gratuita, sono rivolte sia alla cittadinanza sia alle scuole di ogni ordine e grado, con una particolare attenzione al protagonismo degli studenti, chiamati a partecipare attivamente come guide, artisti e musicisti, trasformando la memoria in un’esperienza viva e partecipata.
Nel corso della conferenza stampa saranno inoltre fornite le indicazioni operative per la prenotazione dei laboratori e delle visite guidate, completando un percorso che mira a coniugare commemorazione, educazione e partecipazione civile.

