Un vortice di stili, linguaggi ed emozioni attraverserà Molfetta per tutto il 2026. Si intitola “Spirale Armonica” la nuova stagione della Fondazione Musicale Valente, che dal 20 febbraio al 18 dicembre propone diciassette eventi tra auditorium, cattedrale, anfiteatro e spazi storici della città. Un cartellone ampio e trasversale, capace di intrecciare musica colta e popolare, jazz, teatro musicale, progetti family e grande lirica, sotto la direzione artistica di Pietro Laera e la presidenza di Marcello Carabellese.

Il titolo dell’edizione richiama la sequenza degli armonici teorizzata da Pitagora e l’immagine del movimento perpetuo: una metafora che ben rappresenta lo spirito della stagione, pensata come un continuo dialogo tra generi, epoche e pubblici diversi.

Dalla “Noite brasileira” al cantautorato mediterraneo

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L’inaugurazione è affidata, venerdì 20 febbraio all’Auditorium Regina Pacis, alla voce intensa e raffinata di Selma Hernandes, protagonista di Noite brasileira: un viaggio nelle sonorità verdeoro, impreziosito dal sax di Daniele Scannapieco e da un quintetto jazz diretto musicalmente da Luigi Rana. Un omaggio al Brasile che apre simbolicamente una stagione all’insegna della contaminazione.

Il 6 marzo toccherà invece a Mario Venuti e Tony Canto, amici e musicisti legati da oltre quarant’anni di collaborazione, portare a Molfetta il tour Mai come ieri, un intreccio di chitarre e voci sospeso tra Mediterraneo e Sud America.

Musica, teatro e impegno sociale

La programmazione dedica spazio anche a progetti dal forte valore civile e sociale. Il 29 marzo, per la sezione Teatro Danza Family, andrà in scena Le parole farfalle, reading danzato sul tema dell’Alzheimer, ispirato alla ricerca coreografica di Loïe Fuller. Un lavoro delicato e potente che unisce danza, parola e musica dal vivo.

L’11 aprile sarà la volta di Pinuccio (Alessio Giannone), voce recitante nello spettacolo Pinuccio… che fine ha fatto il lupo?, rilettura contemporanea di Pierino e il lupo di Prokofiev con l’Orchestra di Puglia e Basilicata.

Grandi ospiti internazionali e progetti sinfonici

Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto di Richard Galliano, in programma il 18 aprile in Cattedrale, con il progetto solista Passion Galliano, sintesi di cinquant’anni di carriera dell’artista che ha rivoluzionato il linguaggio della fisarmonica.

Il 9 maggio l’Orchestra Filarmonica Pugliese, diretta da Giovanni Minafra, proporrà Morricone Experience, mentre spazio all’originalità vocale dei Mezzotono e alla grande classica con Pierluigi Camicia e Vito Paternoster, interpreti di una raffinata rilettura del repertorio operistico.

Estate tra sinfonica, Beatles e lirica

La stagione estiva si aprirà il 5 giugno all’Anfiteatro di Ponente con un concerto sinfonico-corale della SaviOrchestra. Seguiranno, l’11 luglio, il tributo ai Beatles dell’Orchestra della Magna Grecia diretta da Valter Sivilotti e, il 18 luglio, il ritorno della lirica con l’allestimento in forma scenica della “Traviata” di Giuseppe Verdi, nell’ambito del progetto Molfetta Lirica, avviato con successo nella scorsa edizione.

Autunno tra jazz, teatro musicale e gospel

Dopo gli appuntamenti estivi nel chiostro di San Domenico — con Francesco De Siena, vincitore di The Voice Senior 2025, e La favola De André con Gianmarco Tognazzi — la stagione proseguirà in autunno alla Cittadella degli Artisti. In programma il progetto Flirtango, un laboratorio dedicato all’opera L’elisir d’amore di Donizetti e il grande jazz del duo Javier Girotto – Gianni Iorio.

Il gran finale è fissato per il 18 dicembre in Cattedrale, con il gospel americano di Cedric Shannon Rives, chiusura ideale di un anno musicale pensato come esperienza condivisa e inclusiva.

A completare il progetto, i concerti nelle scuole in collaborazione con le associazioni Arterie Teatro, Dvorak e MusicaInsieme, a conferma della vocazione educativa e territoriale della Fondazione Valente.

Con Spirale Armonica, Molfetta si conferma così uno dei poli culturali più vivaci della Puglia, capace di tenere insieme qualità artistica, apertura ai linguaggi contemporanei e attenzione ai diversi pubblici.

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