La magia del Natale prende vita attraverso la potenza della tradizione musicale afroamericana. Venerdì 19 dicembre, alle ore 20.30, la Cattedrale di Molfetta ospiterà David Gulley & The Cleveland Chorale, uno dei cori gospel più celebri degli Stati Uniti. L’evento, inserito nella stagione Waves ’25 diretta da Pietro Laera per la Fondazione Musicale Valente presieduta da Marcello Carabellese, promette un’esperienza musicale intensa e coinvolgente, capace di unire spiritualità, energia e passione.
David Gulley, fondatore e direttore del Cleveland Chorale, vanta una carriera internazionale di prestigio, avendo avuto l’onore di esibirsi per tre presidenti americani: Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama. Il coro, simbolo del gospel contemporaneo, ha collaborato con la Cleveland Orchestra e partecipato a importanti eventi internazionali, tra cui le cerimonie della Rock and Roll Hall of Fame e i match dell’NBA.
La formazione, composta dai soprani Tina Farmer e Mariae Broome, dai tenori Christian Key e Tammy Burge, dal baritono Brooke Person e dal tastierista Javert Haynes, trasformerà la Cattedrale di Molfetta in un palcoscenico vibrante di note e emozioni. Il repertorio proposto spazia dai canti tradizionali afroamericani alle più celebri melodie natalizie, offrendo un viaggio musicale che attraversa generazioni e celebra le radici storiche della musica gospel. Ogni brano sarà un omaggio alla cultura afroamericana, capace di trasmettere gioia, intensità e spiritualità.
Con questo concerto, la Fondazione Musicale Valente arricchisce la propria stagione, offrendo al pubblico pugliese un appuntamento che unisce arte, tradizione e la magia delle festività natalizie. La Cattedrale, con la sua architettura imponente e il fascino senza tempo, si conferma location ideale per un evento di grande emozione e qualità artistica.
La stagione Waves ’25 è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Molfetta, confermando l’impegno della Fondazione nella promozione di eventi culturali di eccellenza.

