Venerdì 20 febbraio, al Teatro Abeliano di Bari, la rassegna di teatro, musica e cabaret “Sorrisi e Canzoni” propone “Minchia Signor Tenente”, uno spettacolo scritto e interpretato da Antonio Grosso che affronta con intelligenza, ironia e sensibilità un tema impegnativo e doloroso come quello della mafia. L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Echo Events, guidata dal presidente Donato Sasso con la direzione artistica di Fabiano Marti.
Il titolo e il tono dell’opera si ispirano all’omonima canzone di Giorgio Faletti, che nel 1994 si classificò seconda al Festival di Sanremo, e trasportano il pubblico in una piccola stazione dei carabinieri di un paese siciliano nei primi anni Novanta. Qui, tra quotidianità lenta e situazioni apparentemente ordinarie, emerge la notizia della possibile presenza di un pericoloso latitante e, successivamente, la tragica morte di alcuni giovani militari.
Sotto la regia di Nicola Pistoia, lo spettacolo costruisce una riflessione profonda sul valore della legalità e sul coraggio silenzioso di chi la tutela ogni giorno. Al centro della scena non ci sono eroi invincibili, ma uomini e donne in uniforme che non cercano i riflettori: figure umane, spesso invisibili, il cui impegno quotidiano è fondamentale per la sicurezza collettiva.
La narrazione alterna siparietti vivaci, giochi di parole, gag dialettali e situazioni paradossali, offrendo momenti di risate sincere e coinvolgenti. La comicità, però, non è fine a sé stessa: sotto la superficie leggibile dell’umorismo si nasconde una realtà complessa di responsabilità, sacrificio e senso del dovere.
Il testo, scritto da Antonio Grosso nel 2008, mantiene intatta la sua forza emotiva, raccontando l’umanità prima ancora della divisa. Con un linguaggio diretto e popolare, lo spettacolo si rivolge a un pubblico ampio, capace di raggiungere tanto chi ama il teatro brillante quanto chi cerca una riflessione più profonda su temi sociali.
Accanto allo stesso autore, il cast vede in scena Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Cristian Di Sante, Francesco Siggillino, Martina Zuccarello, Antonello Pascale e Natale Russo, interpreti che danno vita a un microcosmo credibile e sorprendentemente tenero, fatto di relazioni, abitudini, ingenuità e complicità umane.
Il risultato è una rappresentazione che diverte ed emoziona allo stesso tempo e invita il pubblico a guardare sotto un’altra luce chi, ogni giorno e lontano dai clamori, lavora per proteggere la comunità.

