“Un corteo di voci ha urlato all’unisono PACE!”. Con queste parole Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano, ha commentato la marcia della pace che sabato 27 settembre ha visto unite sei comunità dell’area metropolitana di Bari – Capurso, Cellamare, Noicattaro, Rutigliano, Triggiano e Valenzano – in un unico grande abbraccio simbolico.
La manifestazione, partita dal Pala Padovano di Capurso e conclusa sul sagrato della Basilica della Madonna del Pozzo, ha radunato famiglie, bambini, associazioni e cittadini di ogni età.
Una partecipazione che, come sottolineato da Giuseppe Valenzano, ha reso evidente come nessuno abbia scelto il silenzio: “Ognuno ha portato con sé un messaggio chiaro: la pace è una responsabilità condivisa”.
Per il primo cittadino di Rutigliano, la marcia non è stata soltanto un evento simbolico, ma un impegno concreto che deve continuare nei territori e nelle comunità locali: “È stato emozionante vedere lungo il percorso famiglie, bambini, associazioni, cittadini e cittadine di ogni età. La pace non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana, che si costruisce giorno dopo giorno nei gesti più semplici”.
Citazione che trova forza nelle parole di Don Tonino Bello, richiamate dal sindaco: “La pace è un cammino, non una statua. È un concetto dinamico. È un cantiere aperto, non un prodotto finito”.
La marcia della pace dei sei Comuni ha voluto lanciare un messaggio unitario contro guerre e violenze che insanguinano ancora il mondo, da Gaza all’Ucraina, e ribadire la necessità di costruire ponti di solidarietà.
“Coltiviamola ogni giorno, diffondiamola partendo dai gesti più semplici – ha concluso Valenzano – perché solo così potremo rendere le nostre comunità davvero inclusive e accoglienti”.

