Prosegue a ritmo serrato Lectorinfabula, il festival internazionale di cultura promosso dalla Fondazione Di Vagno. La settima giornata, distribuita tra Conversano, Castellana Grotte e Turi, si annuncia come una delle più intense, dedicata al ricordo della morte di Giuseppe Di Vagno, primo deputato socialista ucciso dai fascisti, e a una serie di incontri che intrecciano storia, letteratura, attualità e prospettive future.

La mattinata è stata come sempre riservata a Lector Ragazzi, curato da Hamelin, con scrittori e scrittrici che hanno dialogato con le scuole attraverso nuove storie e laboratori creativi: tra i protagonisti Gionata Bernasconi con Oceano, Susanna Mattiangeli con Tessa presidente, Bruno Zocca, Antonio Manzini al debutto nella narrativa per ragazzi e Alessia Rossi con La borda. Nel pomeriggio, spazio a “Di sguardo in sguardo”, progetto che intreccia parole e disegni per raccontare Conversano attraverso la sensibilità di grandi autori per l’infanzia.

Gli incontri con gli istituti superiori hanno toccato temi cruciali: Erica Mou ha presentato Una cosa per la quale mi odierai; Oscar Buonamano e Gabriele Nissim hanno discusso di sport come argine a razzismo e prepotenza; Alfredo Martini e Leonardo Musci hanno aperto una riflessione sugli archivi come esercizi di libertà; Paolo Ranalli ha portato in primo piano il tema dell’acqua come risorsa limitata; Giulia Ceccutti ha raccontato esperienze di pace in terre di guerra.

Il pomeriggio ha segnato uno dei momenti più attesi del festival: la proclamazione della vincitrice del Premio nazionale di ricerca Giuseppe Di Vagno 2025, assegnato a Chiara Sagone, dottoranda in Scienze politiche all’Università di Catania. La giovane ricercatrice ha convinto la commissione con un progetto sullo sviluppo del regionalismo tra XX e XXI secolo, con particolare attenzione al Mezzogiorno. “Un lavoro di grande maturità scientifica”, ha sottolineato la giuria. Alla cerimonia è seguita la lectio di Mario Ricciardi sul tema “Attacco alla democrazia”.

La giornata ha poi offerto numerosi approfondimenti: la presentazione del volume Acqua per il Mezzogiorno, frutto della ricerca vincitrice del premio 2021; un dibattito sull’attualità di Pasolini; la riflessione su biblioteche e spazi culturali a Castellana Grotte; il confronto su sanità e diritto alla salute con Martina Benedetti; l’incontro “Piombo e latte” sulla vicenda di Dirk Hamer; e un intenso dialogo sulla Cina con l’ex diplomatico Alberto Bradanini e l’economista Gianfranco Viesti.

Non sono mancati spazi di analisi sul lavoro e le politiche occupazionali, né i momenti dedicati alla memoria: in serata, con Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida, lo storico Carlo Greppi ha raccontato la tragedia delle dittature sudamericane, mentre in chiusura l’inviato Luca Steinmann ha portato le testimonianze di guerra raccolte in prima linea.

Un programma ricco, che conferma Lectorinfabula come una delle voci culturali più autorevoli del panorama nazionale. Il festival, sostenuto da enti pubblici e sponsor privati, proseguirà nei prossimi giorni con un calendario fitto di eventi, consultabile su www.lectorinfabula.eu.

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ViviBari
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