L’acqua come chiave di lettura del territorio, testimone di un equilibrio millenario oggi messo alla prova dal cambiamento climatico. È questo il filo conduttore di “Le vie dell’acqua: dal carsismo alla sfida climatica”, l’iniziativa promossa dalla Delegazione FAI Trulli e Grotte per sabato 8 e domenica 9 novembre a Castellana Grotte, nell’ambito della campagna nazionale #FAIperilclima.

L’evento rientra nel programma de “I Luoghi del Cuore”, il censimento del FAI che, con le sue votazioni dal basso, individua i siti più amati e fragili del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Proprio il Santuario della Madonna della Grotta, protagonista dell’appuntamento, ha recentemente superato i 400 voti nel censimento nazionale, guadagnandosi l’attenzione della rete FAI e un nuovo ruolo nelle attività di valorizzazione del territorio.

Tra carsismo e memoria idrica

Il percorso, lungo circa 4,5 chilometri, conduce i partecipanti in un viaggio tra storia, geologia e natura, seguendo l’antico cammino dell’acqua dall’altopiano di Genna fino alle Gravinelle, dove le acque si perdono negli inghiottitoi naturali. Lungo il tragitto si incontreranno la Neviera di Genna, le opere di convogliamento e stoccaggio idrico realizzate nei secoli, e soprattutto il Santuario rupestre della Madonna della Grotta, un luogo di profonda suggestione spirituale e storica, chiuso al pubblico da oltre dieci anni e riaperto eccezionalmente per l’occasione.

Gli esperti del FAI e i volontari del Gruppo Puglia Grotte APS ETS accompagneranno i visitatori in un racconto corale tra architettura, idrogeologia e speleologia, illustrando le strategie tradizionali di gestione delle acque e la loro attualità di fronte alla crisi climatica e agli eventi meteorologici estremi che colpiscono sempre più frequentemente il territorio pugliese.

Un’esperienza tra scienza e consapevolezza

L’itinerario si concluderà alle Gravinelle, dove sarà possibile assistere a una dimostrazione delle tecniche speleologiche di progressione su corda e alle attività di monitoraggio ambientale condotte dalle associazioni locali.

La partenza è fissata per le ore 9:30 dalla scuola rurale di San Nicola di Genna; la durata complessiva è di circa tre ore. Al termine della camminata, un servizio di navetta elettrica – messo a disposizione dal Comune di Castellana Grotte – riaccompagnerà i partecipanti al punto di partenza. Il contributo minimo è di 5 euro per gli iscritti FAI e 10 euro per i non iscritti, con possibilità di tesseramento in loco.

Le prenotazioni sono disponibili online sul portale ufficiale del FAI:
https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/le-vie-dell-acqua-dal-carsismo-alla-sfida-climatica-39550/

Una rete per il territorio

L’iniziativa è curata dai volontari della Delegazione FAI Trulli e Grotte, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico, il Servizio Cultura, il Servizio Civile Universale del Comune di Castellana Grotte e l’APS ETS Gruppo Puglia Grotte, con il patrocinio del Comune.

Un’occasione preziosa per riscoprire – camminando – il legame profondo tra uomo e natura, e riflettere su come il paesaggio carsico, plasmato dall’acqua nei secoli, possa diventare un laboratorio a cielo aperto per affrontare le sfide climatiche del futuro.

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ViviBari
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