Si chiude in positivo il bilancio 2025 per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in Puglia. Il Report di monitoraggio elaborato dalla Sezione Politiche e Mercato del Lavoro evidenzia un miglioramento delle performance del sistema di collocamento mirato rispetto al 2024, con dati incoraggianti sulla qualità dell’occupazione creata.
Qualità dell’occupazione in crescita
Nel confronto con il 2024, emergono segnali importanti:
- Avviamenti per chiamata nominativa: 1.094 nel 2025 (+41 rispetto al 2024)
- Contratti a tempo indeterminato: 426 (+10,9%)
- Contratti a tempo determinato: 664 (+6,07%)
- Tirocini: 15 (-65%), a dimostrazione di un maggiore orientamento delle aziende verso rapporti di lavoro effettivi
«Questi dati non solo premiano il lavoro svolto da ARPAL Puglia, ma dimostrano come un obbligo di legge possa trasformarsi in un’opportunità concreta per imprese e cittadini», dichiara l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio.
Il Direttore ARPAL Puglia, Gianluca Budano, sottolinea: «Abbiamo puntato sulla qualità del collocamento, privilegiando le persone con disabilità e le categorie protette, trasformando un obbligo normativo in un reale beneficio per le aziende. Con il “Repertorio delle prestazioni eccellenti rese dalle persone con disabilità”, il collocamento mirato in Puglia cambierà volto, dimostrando come una PA efficiente generi benessere per tutti».
Efficienza del sistema e riduzione dei posti vacanti
Il 2025 ha visto una significativa riduzione delle scoperture residue, ossia i posti riservati per legge rimasti vacanti a fine anno, con risultati particolarmente positivi a Brindisi e Lecce. A livello provinciale, i posti vacanti sono quasi azzerati: 3 a Brindisi e 31 a Lecce, a fronte di numerosi inserimenti (134 e 233 rispettivamente).
Iscrizioni e platea
Nel 2025 si sono registrate 7.666 nuove iscrizioni, con uno stock complessivo di 103.207 persone con disabilità. La maggior parte dei nuovi iscritti ha un’invalidità inferiore all’80%, mentre rimane alta l’attenzione verso le disabilità più complesse, che richiedono servizi di supporto personalizzati.
Il Report conclude sottolineando una situazione in progressivo miglioramento, frutto dell’attività di promozione, supporto e controllo dei servizi pubblici per l’impiego, pur evidenziando margini di miglioramento per l’inserimento delle persone con disabilità psichiche o intellettive, con maggiore ricorso alle cooperative sociali e agli strumenti convenzionali.

