Si inaugura sabato 28 febbraio 2026 alle ore 17.30, negli spazi del Castello Angioino-Aragonese di Mola di Bari, la mostra “Bruno Calvani – La luce sull’antico”, retrospettiva dedicata a uno degli artisti più significativi della scultura italiana del Novecento.

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L’esposizione, organizzata e promossa dal Comune di Mola di Bari e dalla Cooperativa Armida, nasce su ideazione della stessa Cooperativa Armida – guidata da Carlo Mansueto e Lella Lestingi – che cura l’intero progetto culturale e organizzativo. L’iniziativa è sostenuta da Regione Puglia e Puglia Culture, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e dei Poli Biblio-Museali di Bari, raccogliendo anche le istanze del Comitato per Palazzo Roberti e di numerosi cittadini.

Un percorso tra scultura e modernità

Curata da Massimo Guastella, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università del Salento, la mostra sarà visitabile dal 1° marzo al 30 settembre 2026. L’allestimento si propone di restituire alla comunità molese e pugliese la complessità della figura di Bruno Calvani, indagandone non solo la produzione scultorea ma anche quella bidimensionale.

L’obiettivo è riportare all’attenzione della critica e del pubblico un artista che ha segnato in modo significativo il panorama artistico meridionale, nazionale e internazionale, attraverso un linguaggio capace di coniugare memoria dell’antico e sensibilità moderna. Il titolo stesso della mostra, “La luce sull’antico”, richiama questa tensione tra tradizione e contemporaneità, cifra distintiva della poetica di Calvani.

Un castello come cornice simbolica

La scelta del Castello Angioino-Aragonese, luogo simbolo della storia e dell’identità di Mola di Bari, rafforza il dialogo tra opera e spazio espositivo. Le sale storiche accoglieranno un percorso rigoroso dal punto di vista storico-critico, pensato per valorizzare la modernità e la profondità tematica dell’artista.

Le istituzioni all’inaugurazione

Alla cerimonia di apertura interverranno Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari, Angelo Rotolo, assessore comunale alle Politiche Turistiche e Culturali, Micaela Paparella, consigliera della Città Metropolitana di Bari delegata alla Pinacoteca, Sante Levante, direttore di Puglia Culture, Carlo Mansueto, presidente della Cooperativa Armida, e il curatore Massimo Guastella.

“La luce sull’antico” si annuncia come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del 2026 per il territorio, un’occasione per riscoprire e valorizzare un protagonista del Novecento e, al tempo stesso, per rafforzare il ruolo di Mola di Bari come centro di produzione e promozione culturale nel panorama pugliese.

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