La voce intensa di Elio Germano e le musiche originali di Teho Teardo si incontrano nello spettacolo “La guerra com’è”, tratto dal libro Una persona alla volta di Gino Strada (Feltrinelli), fondatore di Emergency. Un’opera di teatro civile che affronta con forza e autenticità i temi della guerra, dei diritti umani e del diritto universale alla salute.
Lo spettacolo sarà in tournée in Puglia la prossima settimana con le seguenti date:
- Mercoledì 4 giugno – Conversano, Teatro Norba (ore 21)
- Giovedì 5 giugno – Corato, Teatro Comunale (ore 20.30)
- Bari, Teatro Piccinni
- Venerdì 6 giugno (ore 21)
- Sabato 7 giugno (ore 20)
- Domenica 8 giugno (ore 18)
Gli spettacoli rientrano nelle stagioni teatrali dei Comuni di Conversano, Corato e Bari, in collaborazione con Puglia Culture.
“La guerra com’è” nasce dalle parole dirette e prive di retorica di Gino Strada, che racconta la guerra dalla prospettiva di chi cura, ricuce e salva vite. Un viaggio tra esperienze vissute in prima linea, riflessioni sull’umanità, sulla responsabilità collettiva e sulla possibilità concreta di un mondo fondato sui diritti umani.
Lo spettacolo è una produzione di Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni, con il contributo della Regione Toscana, in collaborazione con Emergency.
La regia è firmata dagli stessi Germano e Teardo; disegno luci di Alberto Tizzone, scene di Andrea Speranza, fonica di Francesco Fazzi, video di Gianluca Meda e Filippo Rossi.
In occasione della tappa barese, venerdì 6 giugno alle ore 17.30, al Teatro Piccinni si terrà un incontro speciale con Elio Germano e Teho Teardo per il ciclo “Dentro la scena”, condotto da Giancarlo Visitilli, con l’intervento di Giulia Gigante (Associazione Orizzonti).
Dopo il successo di Il sogno di una cosa tratto da Pasolini, Germano e Teardo rinnovano una collaborazione artistica che si fa strumento per amplificare il pensiero di Gino Strada: una riflessione potente e necessaria sulle conseguenze della guerra e sulle scelte che ogni società è chiamata a compiere.
Come scriveva Strada: «Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno. È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra?»

