Alla vigilia della consultazione elettorale che rinnoverà la presidenza e il consiglio della Regione Puglia, la commissione regionale Problemi Sociali, Lavoro, Giustizia, Pace e Custodia del Creato della Conferenza Episcopale Pugliese lancia un appello alla partecipazione democratica. Il documento richiama il valore del voto come gesto di cura del bene comune, fondamento di una comunità che vuole restare unita e responsabile.

Il titolo scelto – “Un voto per costruire speranza e fraternità” – sintetizza la direzione indicata dalla Chiesa pugliese: il voto non come adempimento formale, ma come atto di fiducia verso il futuro, capace di contribuire al rafforzamento della democrazia.

“Non possiamo restare indifferenti”

Nel testo la commissione esprime preoccupazione per il calo di partecipazione registrato negli ultimi anni e invita i cittadini a non abdicare al proprio ruolo civico.

L’astensione viene descritta come un rischio per la democrazia perché lascia ad altri la responsabilità di decidere il destino della comunità.

Secondo la commissione, restare indifferenti significa rinunciare a generare quella speranza che potrebbe contrastare l’esodo dei giovani e il progressivo indebolimento delle realtà territoriali. Il voto, dunque, diventa un modo per opporsi alla rassegnazione e contribuire alla costruzione di una Puglia più giusta e coesa.


I temi al centro dell’impegno sociale

La nota richiama anche i valori che dovrebbero orientare il dibattito politico e le scelte istituzionali:

  • dignità della persona;
  • tutela della famiglia;
  • giustizia sociale;
  • equità del lavoro e dei servizi;
  • diritto alla salute;
  • custodia del creato e sostenibilità;
  • valorizzazione dell’agricoltura, dell’industria, della cultura e dell’istruzione;
  • cura delle aree interne;
  • risposta all’emergenza demografica.

Si tratta, secondo la commissione, di principi e sfide essenziali per il futuro della Puglia, che richiedono una politica capace di guardare oltre l’immediato e di costruire soluzioni durature.


La democrazia come tessuto vivo

Il documento ricorda anche il messaggio della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, celebrata a Trieste, che ha definito la democrazia “un tessuto vivo”, nutrito dalla partecipazione e dalla responsabilità reciproca.

In un tempo in cui – si legge – sembrano indebolirsi i legami di fiducia tra cittadini e istituzioni, l’invito è quello di rimettere al centro le relazioni di comunità, riconoscendo il voto come strumento per costruire una politica più vicina alle persone.


“Non cedere alla rassegnazione”

L’appello della Chiesa pugliese si chiude con un’esortazione chiara: non cedere alla sfiducia e non abbandonare l’esercizio del voto, considerandolo un gesto di speranza e fraternità capace di aprire nuove prospettive per la Puglia e per il Paese.

Un invito che parla a tutti, credenti e non, e che richiama la dimensione più alta della partecipazione democratica: la responsabilità verso il bene comune.

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ViviBari
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