E dopo 83 giorni di attesa il Bari può finalmente tornare a sorridere. Lo fa nel modo più significativo possibile: una vittoria combattuta, di carattere, contro il Cesena, squadra solida e pienamente inserita nella zona playoff. Un successo che pesa, non solo per la classifica, ma soprattutto per il morale.
Al Manuzzi finisce 2-1 per i biancorossi, al termine di una gara tutt’altro che semplice. Il Cesena, spinto dai numeri e da una posizione di classifica rassicurante, parte forte e trova il vantaggio con Cierno al 60’, confermando perché sia considerato uno degli avversari più ostici del campionato. Il Bari però non si scompone, resta dentro la partita e risponde con personalità.
La reazione è da squadra viva. Prima Emanuele Rao rimette tutto in equilibrio al 61’, poi è Gabriele Moncini a firmare il sorpasso decisivo al 76’, gelando lo stadio romagnolo. Due gol che raccontano meglio di qualsiasi statistica la fame e la determinazione di un gruppo che aveva urgente bisogno di tornare a vincere.
Eppure i numeri dicono altro: il Cesena chiude con più tiri, più possesso palla e una pressione costante. Ma il Bari è cinico, compatto, capace di soffrire. Qualità che erano mancate nelle ultime settimane e che ora tornano a fare capolino nel momento più delicato della stagione.
Con questi tre punti, il Bari sale a quota 20 in classifica, rimanendo nelle zone basse ma rilanciando le proprie ambizioni di risalita. La strada è ancora lunga, ma questa vittoria interrompe una serie negativa pesantissima e può rappresentare la svolta psicologica che l’ambiente aspettava.
Dopo 83 giorni senza successi, il Bari ritrova la vittoria. E lo fa contro un avversario forte, in trasferta, lottando su ogni pallone. Non è solo una partita vinta: è un segnale. Ora sta ai biancorossi dimostrare che non si tratta di un episodio, ma dell’inizio di un nuovo cammino.

