L’arte del dialogo musicale nel Seicento e Settecento, tra Germania, Francia, Italia e Spagna, risuonerà in Puglia grazie a un affascinante percorso di Sonate a tre e a un omaggio al Fandango, la danza andalusa divenuta simbolo di vitalità e colore nel repertorio europeo. È questo il filo rosso che guida il trittico di concerti dell’Arianna Art Ensemble, formazione siciliana di prestigio internazionale specializzata nella musica barocca, ospite dell’edizione 2025 del festival itinerante Anima Mea, diretto da Gioacchino De Padova.
Il programma, intitolato «È tanto tempo ormai», sarà proposto venerdì 28 novembre a Bari (ore 20.30, Chiesa di Santa Scolastica), sabato 29 novembre a Sannicandro di Bari (ore 18.30, Scuderie del Castello) e domenica 30 novembre a Palo del Colle (ore 18.30, Chiesa del Purgatorio).
Un ensemble che racconta l’Europa barocca
L’Arianna Art Ensemble riunisce cinque interpreti di spicco della scena barocca italiana ed europea: i fondatori Cinzia Guarino al clavicembalo e Paolo Rigano all’arciliuto e chitarra barocca, affiancati da Alessandro Nasello, tra i più apprezzati virtuosi del flauto dolce, dal violoncellista Daniele Lorefice e dal violinista Patrizio Germone, entrambi riconosciuti specialisti del repertorio antico.
Al centro del progetto, le Sonate a tre, uno dei vertici della produzione barocca, presentate attraverso le pagine di Hotteterre, Telemann, Boccherini, Händel e Turini. Un genere che incarna perfettamente la dimensione del dialogo musicale: due voci soliste che si intrecciano, sostituendosi, imitandosi, contrastandosi, sospese su un basso continuo che fa da solida architettura portante. Una conversazione colta, dove ogni inciso è meditato e ogni pausa diventa carica di significato.
Un mosaico europeo di stili e sensibilità
Il viaggio musicale compiuto dall’ensemble attraversa le principali scuole europee del periodo barocco.
- La Francia di Jacques Hotteterre, evocata dalla Sonata III, emerge nella grazia degli ornamenti e nell’equilibrio delle proporzioni, specchio perfetto di un’estetica che fa della cura del dettaglio il proprio tratto distintivo.
- Con Georg Philipp Telemann (Triosonata) e Georg Friedrich Händel (Trio Sonata in la minore n. 4) si approda nella Germania barocca, dove la complessità contrappuntistica incontra l’energia drammatica della tradizione italiana, fondendosi in una musica al tempo stesso rigorosa e appassionata.
- La Trio Sonata di Francesco Turini, che dà il titolo al concerto, catapulta invece l’ascoltatore nell’Italia del primo barocco, laboratorio creativo nel quale l’ornamento diventa narrazione e il contrappunto si apre alla teatralità degli affetti.
A chiudere il programma, un cambio di atmosfera: il celebre «Fandango» di Luigi Boccherini, presentato qui in una versione per clavicembalo e chitarra. Un brano che sprigiona energia e vivacità, ricordando la profonda sintonia del compositore lucchese con la cultura musicale spagnola, nella quale visse e operò per gran parte della sua vita.
Un festival che unisce territori, artisti e culture
Realizzata con i contributi del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, dei Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, e con il patrocinio di Rai Puglia, l’edizione 2025 di Anima Mea conferma la sua vocazione internazionale. Il cartellone prevede 20 concerti, fino all’11 dicembre, distribuiti tra Bari, Andria, Bisceglie, Palo del Colle e Sannicandro, per un totale di 10 produzioni che coinvolgeranno 46 artisti provenienti da 12 regioni d’Europa e d’America.
Un appuntamento diffuso nei luoghi più suggestivi del territorio, che rinnova l’idea di un festival come spazio di incontro tra storia, comunità e grandi interpreti della musica antica.

