Trasformare i rifiuti marini in risorsa industriale è l’obiettivo ambizioso di Green Life 4 Seas (GL4S), progetto europeo finanziato dal Programma LIFE, che punta a dare nuova vita ai sedimenti dragati dai porti e ai gusci di mitili, convertendoli in materiali per la produzione di manufatti sostenibili ed energeticamente efficienti.
Coordinato dal Politecnico di Bari, il progetto quinquennale (2023‑2028) con un finanziamento di circa 4 milioni di euro, ha già raggiunto risultati tecnico-scientifici promettenti, tradotti in diversi prototipi industriali, alcuni realizzati in scala reale nei porti aderenti: Bari, Barletta, La Spezia e Pireo (Atene, Grecia).
A metà del percorso di ricerca e sperimentazione, GL4S ospiterà la visita della Dott.ssa Yael Meroz, Senior Monitoring Expert per i Programmi europei LIFE, nelle giornate del 12 e 13 febbraio al Politecnico di Bari. La visita coinvolgerà tutti i partner del progetto e sarà occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti e sulle prossime fasi operative.
Filiera virtuosa dei gusci di mitili: sessione tecnica con la Guardia Costiera
In occasione della visita, la Guardia Costiera, partner affiliato di GL4S, ha organizzato per giovedì 12 febbraio alle ore 15:00 una sessione tecnica presso la Direzione Marittima di Bari, finalizzata ad avviare la raccolta e valorizzazione degli scarti dei gusci di mitili.
Il programma prevede saluti istituzionali del Contrammiraglio Donato De Carolis, comandante della Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica, interventi del Presidente AdSPMAM, del Direttore DICATECh, del CF Tommaso Capodiferro della Guardia Costiera, della senior monitor europea Yael Meroz, della Presidente AMIU Antonella Lomoro, e degli assessori regionali Eugenio Di Sciascio e Debora Ciliento. Alle ore 16:45 è prevista la visita al Porto di Bari dei partecipanti.
Aggiornamento tecnico e ricerca al Politecnico
Le giornate del 12 e 13 febbraio vedranno anche sessioni riservate ai ricercatori e ai rappresentanti dei partner di progetto presso la Sala Consiliare del Dipartimento DICATECh. Gli argomenti trattati includeranno:
- Trattamento, certificazione e commercializzazione della polvere di conchiglia;
- Caratterizzazione, dragaggio e decontaminazione dei sedimenti portuali per il riuso;
- Ingegneria del mix-design sedimenti-polvere di gusci per componenti cementizie;
- Industrializzazione, sostenibilità e sfruttamento dei risultati del progetto;
- Valutazione della sostenibilità ambientale ed economica delle soluzioni proposte.
Partenariato Italia-Grecia e collaborazioni internazionali
Il progetto coinvolge numerosi partner italiani e greci: Politecnico di Bari, CNR-IRSA Taranto, CNR-IRET Pisa, ISPRA (Roma e Livorno), Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e del Mar Ligure Orientale, Autorità Portuale del Pireo, Vitone Eco, SIMEM SpA, oltre alla Guardia Costiera, Ministero dell’Ambiente, Comuni di Bari e Taranto, e diverse università internazionali tra cui il Politecnico di Zurigo, l’Università tecnica di Bombay, l’Università Fronteira do Sul e la Universitat Politècnica de Catalunya.
Al partenariato si aggiungono aziende del settore industriale e itticoltura, cooperative di mitilicultori e partner tecnologici come Mapei, Heidelberg, Vibrotek, Prefabbricati Pugliesi, Geosintex, W3dshells, Terre Leggere, Sednet e Remtech Expo, contribuendo alla realizzazione di una filiera completa e sostenibile.
Il progetto Green Life 4 Seas rappresenta quindi un modello innovativo di economia circolare, capace di coniugare ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e sviluppo industriale, aprendo la strada a un futuro in cui i rifiuti marini non saranno più un problema, ma una risorsa preziosa.

