Con Vivi Bari abbiamo scelto di raccontare un territorio partendo da ciò che lo anima davvero: gli eventi, in presenza o da remoto. Che siano grandi festival o piccoli incontri di quartiere, rassegne culturali, convegni, concerti, laboratori, mostre o assemblee cittadine, ogni occasione in cui le persone si incontrano è per noi una notizia, un racconto da condividere.
In un’epoca in cui tutto sembra poter accadere anche da uno schermo – e noi non siamo certo nostalgici contrari al progresso – crediamo con forza che quando gli esseri umani si guardano negli occhi, nascono idee, progetti, relazioni, e spesso soluzioni concrete ai problemi di una comunità. È lì, in quei momenti, che la cittadinanza si fa viva, che la partecipazione prende forma, che il cambiamento trova spazio.
ViviBari nasce per essere testimone e amplificatore di tutto questo.
Non ci interessano solo gli eventi patinati, né cerchiamo solo il grande nome da titolo a effetto. Vogliamo raccontare la vita reale della nostra città metropolitana, quella che si costruisce ogni giorno attraverso iniziative di prossimità, appuntamenti promossi da scuole, associazioni, istituzioni, imprese, comitati, cooperative perché anche nel più piccolo degli eventi può esserci il seme di una trasformazione.
È da questa visione che nasce il nostro impegno come testata giornalistica e come media partner delle realtà attive sul territorio. Non ci limitiamo a raccontare ciò che accade, ma sosteniamo i processi culturali e civici che generano valore, offrendo copertura completa e integrata, dai canali social alla stampa tradizionale, passando per il nostro sito web, le newsletter, le rubriche dedicate.
Vogliamo essere il ponte tra chi organizza e chi partecipa, tra chi pensa e chi ascolta, tra chi lancia un’idea e chi può farla crescere. Non solo un giornale, ma uno spazio condiviso dove la città prende voce. In un tempo spesso affollato di parole vuote, fake news e notizie fugaci, scegliamo la concretezza degli appuntamenti reali, la forza delle reti che si stringono attorno a un progetto, il valore del racconto collettivo. Perché la narrazione di un territorio non è mai solo cronaca: è visione, responsabilità, identità.
Continueremo così, ascoltando, dando spazio e raccontando le iniziative sul territorio, Continueremo a camminare accanto a chi costruisce, a chi ci crede, a chi ci prova perché una città che si dà appuntamento è una città viva e una testata che la accompagna, è semplicemente al posto giusto.

