Una serata intensa, carica di emozione e riflessione, ha segnato le celebrazioni della Giornata della Memoria a Putignano. Venerdì 30 gennaio, nella suggestiva cornice della Chiesa delle Carmelitane, lo spettacolo teatrale “Io c’ero”, promosso dall’APS Onde Culturali, ha saputo restituire al pubblico il valore profondo della testimonianza, trasformando il ricordo in un atto vivo e condiviso.
In scena Debora Simone e David Romanazzi, diretti da Nico Beffa, hanno dato voce alle parole dei sopravvissuti della Shoah, facendo riecheggiare un messaggio semplice e universale: scegliere la vita, sempre. Un monito che ha attraversato l’intera serata, coinvolgendo il pubblico in un percorso di ascolto, consapevolezza e responsabilità.
Tra storia, scuola e impegno civile
Ad arricchire l’iniziativa, prima della rappresentazione teatrale, sono stati gli interventi di approfondimento storico e civile. Lo storico Giovanni Capurso, di Terlizzi, ha ricordato la figura di don Pietro Pappagallo, simbolo di una scelta coraggiosa e pacifista, emblema dell’antifascismo pugliese e del valore della solidarietà umana anche nei momenti più bui.
Particolarmente toccante anche la testimonianza delle studentesse del Liceo San Benedetto di Conversano, protagoniste del progetto “Il Treno della Memoria”, accompagnate dal Dirigente Scolastico, professor Francesco Gentile. Le loro parole hanno restituito il senso profondo di un’esperienza che unisce studio, viaggio e coscienza storica.
Onde Culturali e il Treno della Memoria
Proprio al progetto “Il Treno della Memoria” l’Associazione Onde Culturali ha aderito per la prima volta quest’anno, offrendo a giovani del territorio la possibilità di recarsi a Cracovia e nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, contribuendo per metà alle spese di viaggio. Grazie a questa iniziativa, Marilisa Lippolis, giovane putignanese classe 2005, parteciperà al progetto nelle prossime settimane.
Le istituzioni: “La memoria è un dovere collettivo”
Alla serata hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni: il Presidente del Consiglio Comunale di Putignano, Saverio Campanella, e il Consigliere regionale Ubaldo Pagano, che ha portato i saluti del Presidente della Regione Antonio Decaro.
«Abbiamo bisogno di iniziative come questa – ha dichiarato Pagano – perché non dimenticare è fondamentale per evitare che la memoria si affievolisca nel tempo. Grazie per aver ricordato la figura di don Pietro Pappagallo, che ci richiama all’impegno antifascista di tanti pugliesi. Regione Puglia vi sarà vicina».
Il teatro come atto di responsabilità
Soddisfazione ed emozione anche nelle parole del regista Nico Beffa, consigliere dell’APS Onde Culturali:
«Con “Io c’ero” abbiamo voluto ricordare la Giornata della Memoria essendo noi per primi testimoni dei testimoni. L’adesione al Treno della Memoria è un impegno che intendiamo portare avanti negli anni, perché ciascuno di noi, come don Pietro Pappagallo, può fare la differenza».
Il regista ha infine ringraziato il pubblico, gli ospiti, il consiglio direttivo dell’associazione, don Peppe Recchia e la Confraternita Mater Domini per l’ospitalità, oltre a DeMax Eventi per il supporto tecnico.
Uno sguardo al futuro
L’evento è stato anche l’occasione per rinnovare o sottoscrivere la tessera associativa 2026 dell’APS Onde Culturali. Un modo concreto per continuare a sostenere progetti culturali che fanno della memoria non un rito, ma un impegno quotidiano.
A Putignano, la Giornata della Memoria si è così trasformata in un’esperienza condivisa, capace di commuovere e far riflettere, ricordando che la storia parla ancora al presente e chiede ascolto, responsabilità e scelta.

