Un’iniziativa che unisce formazione tecnica, occupabilità e parità di genere. Con il lancio della prima Academy nel settore della saldatura rivolta a giovani donne under 25, NEA – azienda pugliese attiva nell’impiantistica industriale – insieme a Women Lead, realtà impegnata nell’orientamento e nella formazione femminile, punta a favorire l’ingresso delle donne in un comparto tradizionalmente maschile ma oggi caratterizzato da forte domanda di competenze.
L’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto formativo, ma culturale: ampliare l’accesso femminile alle professioni tecniche e contribuire alla riduzione del divario di genere nell’industria metalmeccanica.
Un percorso strutturato tra aula e impianti
Il programma avrà una durata complessiva di 12 mesi e prevede:
- 400 ore di formazione teorica in aula
- 500 ore di formazione pratica on the job
- 1.200 ore di esperienza lavorativa diretta presso gli impianti aziendali
Il corso si svolgerà in presenza e sarà realizzato in collaborazione con Gi Group e IFOA, che curerà il coordinamento delle attività didattiche. Il percorso è pensato per fornire competenze tecniche immediatamente spendibili in un settore che registra una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato.
L’avvio è previsto per il 16 marzo.
Un settore in crescita che cerca competenze
La saldatura rappresenta oggi una figura professionale altamente richiesta nel comparto industriale. Precisione, attenzione ai dettagli e capacità di problem solving sono competenze centrali per questa mansione, e l’iniziativa mira a intercettare giovani diplomate interessate a intraprendere un percorso tecnico-specialistico, anche senza esperienze pregresse.
Il corso è gratuito e prevede una progressiva esperienza lavorativa, con l’obiettivo di favorire un inserimento stabile al termine del percorso. È prevista una retribuzione già durante la fase formativa, con un incremento legato alla crescita professionale.
Formazione come leva contro il gender gap
Il progetto assume un significato più ampio nel contesto del mercato del lavoro italiano, dove le professioni tecniche e industriali restano ancora a prevalenza maschile. Investire nella formazione mirata significa non solo rispondere alla carenza di manodopera qualificata, ma anche favorire una maggiore inclusione.
Come sottolineato dai promotori, l’Academy intende rappresentare un’opportunità concreta per giovani donne che vogliono costruire un percorso professionale solido in ambito industriale, contribuendo al tempo stesso a un cambiamento culturale più ampio.
Un modello di collaborazione tra impresa e formazione
La sinergia tra azienda, enti di formazione e agenzia per il lavoro evidenzia come la collaborazione tra soggetti diversi possa diventare uno strumento efficace per creare occupazione qualificata. In un mercato in cui le imprese faticano a reperire competenze tecniche, percorsi strutturati come questo possono rappresentare una risposta concreta.
L’iniziativa si inserisce così in una prospettiva più ampia: promuovere l’accesso delle donne ai mestieri tecnici e rafforzare l’occupabilità attraverso formazione specialistica e inserimento diretto nel mondo del lavoro.

