Il tema del fine vita, nel suo delicato equilibrio tra diritto, etica medica e rispetto della persona umana, torna al centro del dibattito pubblico e scientifico. Mercoledì 11 febbraio 2026, a partire dalle ore 14.30, la Sala Convegni dell’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari) ospiterà il convegno dal titolo “Fine vita: diritto e cure proporzionate”, promosso dalla Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti in collaborazione con l’Ospedale Miulli.
L’iniziativa si inserisce nel programma della XXXIV Giornata Mondiale del Malato e gode del patrocinio dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana, assumendo un forte valore culturale, sociale e pastorale.
Al centro della riflessione vi è la necessità di costruire una cultura della cura capace di evitare sia la deriva dell’eutanasia sia quella dell’accanimento terapeutico, promuovendo invece scelte cliniche proporzionate, responsabili e rispettose della dignità della persona in ogni fase della vita. Una visione che pone il paziente al centro, riconoscendone l’autodeterminazione, ma anche il diritto a essere accompagnato con umanità e competenza, insieme ai familiari e ai caregiver spesso chiamati a sostenere un carico emotivo e assistenziale complesso.
Il convegno si colloca in sintonia con il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale del Malato 2026, intitolato “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. La parabola evangelica diventa così chiave di lettura di una cura che nasce dall’incontro, dall’ascolto e dalla responsabilità condivisa tra operatori sanitari, istituzioni, famiglie e comunità.
L’approfondimento si svilupperà attraverso un approccio multidisciplinare, capace di integrare aspetti giuridici, sanitari e organizzativi. Dal punto di vista tecnico-legale, si discuterà dell’evoluzione della giurisprudenza, delle responsabilità civili e penali nelle decisioni cliniche e del quadro normativo che regola l’autodeterminazione del paziente. Sul versante sanitario-amministrativo, l’attenzione sarà rivolta all’organizzazione delle cure, ai protocolli clinici e alla gestione dei percorsi assistenziali, affinché il principio della proporzionalità delle cure trovi una reale applicazione nella pratica quotidiana.
Tra i relatori figurano il professor Alberto Gambino, pro-rettore dell’Università Europea di Roma e presidente del Centro Studi Scienza & Vita della CEI, che affronterà il tema dal punto di vista giuridico, e il professor Marco Ranieri, direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del Policlinico di Bari e professore ordinario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che porterà l’esperienza clinica e accademica sul campo. I lavori saranno coordinati dal professor Salvatore Maurizio Maggiore, direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Miulli e professore ordinario dell’Università LUM Giuseppe Degennaro.
Le conclusioni saranno affidate a S.E. Monsignor Giuseppe Russo, vescovo della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e governatore dell’Ospedale Miulli, che tirerà le fila del confronto ribadendo l’impegno dell’istituzione nel promuovere una sanità capace di coniugare eccellenza tecnica, responsabilità etica e attenzione umana verso chi soffre.

