Due serate all’insegna della musica d’autrice e dell’introspezione emotiva aprono il nuovo anno al Teatro Cittadino di Noicattaro, che lunedì 5 e martedì 6 gennaio, alle 20.30, ospita Erica Mou con il live “Cerchi”, tratto dall’omonimo album pubblicato di recente.
Il concerto rientra nella stagione teatrale e musicale “La prima stagione”, promossa dal Comune di Noicattaro con Puglia Culture e realizzata in collaborazione con Bass Culture, e propone al pubblico un viaggio sonoro e narrativo attraverso undici brani che raccontano un percorso di trasformazione personale, fatto di ritorni, consapevolezze e nuove prospettive.
“Cerchi” è un disco che riflette sulla circolarità del tempo e delle relazioni: ciò che ritorna non è mai uguale a prima, perché nel frattempo si è cambiati. Ed è proprio in questo scarto, in questa distanza tra ciò che eravamo e ciò che siamo, che può nascere una riconciliazione profonda con il proprio passato. L’album si apre con “Madre”, brano legato al romanzo Una cosa per la quale mi odierai, e si chiude con “Canzone per la me che sono stata”, una sorta di lettera di accettazione rivolta a sé stessi.
Nel percorso musicale emergono temi come l’incertezza dell’età adulta, il peso delle aspettative, il dialogo con il divino, la trasformazione e la ciclicità dell’esistenza. I brani sono nati durante una residenza artistica al Teatro Petrella, insieme a Molla e Flavia Massimo, e restituiscono una scrittura essenziale ed elegante, che si muove tra cantautorato, folk e suggestioni di pop nordeuropeo.
Artista poliedrica e riconosciuta, Erica Mou è vincitrice di importanti premi, tra cui il Mia Martini e il Nilla Pizzi, e ha firmato canzoni per il cinema collaborando con registi come Torre, Haggis, Papaleo e Virgilio. Accanto alla musica, porta avanti un intenso lavoro tra teatro e narrativa: ha pubblicato due romanzi per Fandango e dal 2022 affianca Concita De Gregorio nel progetto Un’ultima cosa.
Il doppio appuntamento di Noicattaro si inserisce così in un percorso artistico maturo, in cui musica e parola si intrecciano per dare voce a un racconto intimo e universale, capace di parlare a chiunque si trovi, almeno una volta, a fare i conti con i propri cerchi.

