Verrà presentato lunedì alle ore 16, presso il Cineporto di Bari, all’interno della Fiera del Levante, ‘Druda, cuore di donna’, il cortometraggio storico ambientato a Serre (Salerno), ma girato tra Bari e Brindisi con regia e produzione e tutta pugliese.

Il resoconto sulla prima iniziativa Ferpi

La pellicola è tratta dalla storia vera di Luigia Cannalonga, una contadina che, durante il periodo risorgimentale, fu sospettata di essere a capo di una banda di briganti insieme al figlio Gaetano. Una ‘druda’, appunto, termine coniato a sottolineare il disprezzo con il quale i piemontesi appellavano le donne meridionali.

La sceneggiatura rispetta integralmente la vera storia, come da documenti d’Archivio, della brigantessa che viene spesso menzionata insieme alla ben più nota Michelina de Cesare. Tuttavia “quella di Luigia– spiega la regista Caterina Firinu– è una vicenda che ha a che fare più con l’amore e la passione di donna e di madre che con la rabbia e la ribellione della brigantessaIl cortometraggio vuole essere un tributo alle donne del sud che lottarono in un momento storico particolarmente violento. Partendo dalla storia di Luigia, si offre, infatti, lo spaccato storico di quello che fu il difficile periodo post-unitario”.

L’idea del soggetto nasce dallo studio e dalla ricerca della prof.ssa Antonella Musitano, storica e studiosa del periodo post-unitario, e dalla collaborazione, per la ricerca delle tradizioni e del costume dell’epoca, della prof.ssa Adele Pulice Lozito. La produzione è del Prof. Vincenzo Colonna “che ha creduto nel progetto ed investito nell’arte e nella cultura”, ha commentato la Firinu. Il direttore della fotografia è Paco Maddalena che, con “Nauta Studio” ha curato anche montaggio e post-produzione.

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