Con un discorso intenso e ricco di bilanci, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inaugurato la 88ª edizione della Fiera del Levante, la Campionaria internazionale che ogni anno richiama a Bari istituzioni, imprese e cittadini. Un intervento che ha avuto il sapore dell’addio: dopo ventuno inaugurazioni, Emiliano ha infatti annunciato che dal prossimo anno non sarà più sul palco della cerimonia.

“Guardandovi negli occhi posso dire con orgoglio che la Puglia è più forte, più giusta, più prospera”, ha dichiarato, ripercorrendo i traguardi di due decenni di governo regionale.

I risultati e il “modello Puglia”

Il presidente ha rivendicato la costruzione di un modello politico basato su partecipazione e ascolto, alternativo alla logica dell’“uomo solo al comando”. “Abbiamo scritto programmi condivisi dal basso – ha ricordato – e investito sulle persone anni prima che diventassero dirigenti politici”.

Sul piano dei numeri, Emiliano ha citato la crescita dell’occupazione (dal 45,6% al 51,2% in dieci anni), la riduzione della disoccupazione femminile (dal 17,2% all’11,2%), l’espansione del turismo (16 milioni di pernottamenti nel 2024, il doppio rispetto al 2014) e il rafforzamento del welfare con oltre 882 milioni di euro di investimenti.

Tra i punti più significativi, la difesa dell’acqua pubblica e la gestione dell’Acquedotto Pugliese, il piano per la decarbonizzazione dell’acciaieria di Taranto, i progressi nella sanità con la costruzione di due nuovi ospedali (Monopoli e Taranto) e oltre 10mila nuove assunzioni, e la svolta “verde” con il PEAR, che punta a ridurre del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030.

Le ombre e gli appelli all’unità

Non sono mancati riferimenti alle tensioni politiche delle ultime settimane: “Mettiamoci alle spalle queste difficoltà, ritroviamo unità, serietà e senso del limite”, ha esortato Emiliano, sottolineando come la vera eredità sia il metodo democratico fondato su confronto e partecipazione.

Lo sguardo al futuro

Il presidente ha infine rivolto un augurio a chi guiderà la Puglia dopo di lui: “Spero che sappia proseguire con la stessa gioia e la necessaria autoironia. Governare questa terra significa accogliere differenze e pareri discordanti, perché solo dal confronto nasce la capacità di andare avanti”.

Concludendo con un richiamo alla pace e alla democrazia, Emiliano ha salutato la platea con un messaggio di identità e orgoglio: “Viva la Puglia!”.

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