Una festa dedicata alla forza della parola, alla lettura come strumento di crescita civile e alla cultura come presidio democratico. Martedì 10 marzo, dalle 19.30, il Teatro Abeliano di Bari ospiterà l’evento per i dieci anni di ERF Edizioni, realtà editoriale nata nel 2016 all’interno di Radici Future Produzioni e divenuta autonoma dal 2021, con un proprio marchio e una linea editoriale sempre più definita.
In un decennio la casa editrice ha costruito un catalogo che supera i 200 titoli, coinvolgendo oltre 110 autori e autrici di generazioni e provenienze differenti. Sette le collane attive – da I Formiconi a Banlieue, da Storia e memoria a Quaderni – che testimoniano un impegno costante su temi come diritti civili, antifascismo, ambiente, Costituzione, nuove tecnologie e memoria storica.
Una serata tra dialoghi e testimonianze
L’evento al Teatro Abeliano riunirà una parte degli autori che hanno contribuito a definire l’identità editoriale di ERF. Tra gli ospiti annunciati figurano, tra gli altri, Luciano Canfora, Sergio Bellucci, Trifone Gargano, Roberta Gisotti, Giuseppe Volpe e l’assessora alla Cultura del Comune di Bari Paola Romano.
La serata sarà articolata in quattro sezioni tematiche – Democrazia, Banlieue (diritti civili), Letteratura e scienza, Attori autori – con interventi e conversazioni dedicate alle parole che hanno segnato il percorso personale e professionale degli ospiti. Non mancherà un momento di ricordo per Federico Pirro, tra i primi autori della casa editrice e socio della cooperativa, scomparso negli scorsi anni.
L’impegno culturale e la sfida della lettura
Il presidente Vito Antonio Loprieno ha sottolineato come questi dieci anni siano stati attraversati da un lavoro intenso su questioni centrali per il Paese: difesa della Costituzione, promozione della democrazia, attenzione ai diritti e all’ambiente. Un percorso non privo di difficoltà, in un contesto – quello dell’editoria indipendente – che fatica a essere riconosciuto come vera filiera industriale e culturale.
Anche l’assessora Paola Romano ha evidenziato la valenza sociale del lavoro editoriale, ricordando come la lettura rappresenti uno strumento fondamentale per comprendere la complessità e rafforzare lo spirito critico, soprattutto in territori dove i dati sulla pratica della lettura restano tra i più bassi a livello nazionale. Da qui l’importanza di una strategia integrata che coinvolga biblioteche, scuole, librerie e case editrici.
Le novità editoriali per il 2026
Il nuovo anno si preannuncia ricco di uscite.
Nella collana Quaderni proseguirà il filone dedicato ai “Popoli resistenti”: dopo il volume su Palestina e Israele firmato da Giovanni Capurso, è atteso “Armeni: identità e memoria” di Kegham J. Boloyan e un testo dedicato alla questione curda. La collana aprirà anche una sezione su filosofie, letterature e arti, curata da docenti dell’Università di Bari come Paolo Ponzio.
Con Radici narranti si esploreranno territori meno conosciuti, a partire da Spinazzola e dalla figura di Papa Innocenzo XII, in un formato rinnovato e arricchito dalle illustrazioni di don Michele Azzolino.
Per I Formiconi è in arrivo un volume dedicato a don Tonino Bello, scritto da Sabino Zinni, mentre sul fronte della saggistica Trifone Gargano approfondirà le radici letterarie della Costituzione italiana.
La collana Banlieue proporrà “Uomini contro le donne” di Roberta Gisotti, un’analisi della violenza di genere osservata dal punto di vista di chi la esercita. Per la narrativa, Giuseppe Volpe pubblicherà “Due sassi nello stagno”, ispirato alla figura dei cosiddetti “giudici ragazzini” come Rosario Livatino.
Infine, nella collana Storia e Memoria uscirà “1946-1948 Nascita di una Repubblica” di Pasquale Martino, dedicato agli anni cruciali del referendum istituzionale, del voto alle donne, dell’approvazione della Costituzione e dell’attentato a Palmiro Togliatti.
Dieci anni dopo la nascita, ERF Edizioni si conferma una realtà editoriale che intreccia cultura e responsabilità civile, con l’obiettivo dichiarato di far crescere – attraverso le parole – una comunità più consapevole e partecipe.

