Domani, venerdì 13 febbraio, il Museo Civico di Bari ospiterà una nuova tappa di Dicolab – Cultura al digitale, il progetto promosso dalla Scuola del Patrimonio del Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR, dedicato al rafforzamento delle competenze digitali nel settore culturale.
L’iniziativa propone una giornata di formazione articolata in due moduli distinti, pensati per rispondere a diversi livelli di esperienza e offrire strumenti concreti a professionisti, educatori museali e operatori impegnati nella valorizzazione del patrimonio.
Il programma della giornata
Il primo appuntamento, in programma dalle 10.00 alle 13.00, è il modulo HBP27 – Digital engagement: co-progettare esperienze per la mediazione culturale (livello base). Il corso accompagnerà i partecipanti nella progettazione di attività educative e di mediazione coinvolgenti, attraverso l’utilizzo di strumenti digitali gratuiti e accessibili, come le applicazioni Kahoot e Mentimeter. L’obiettivo è fornire competenze operative per rendere l’esperienza culturale più interattiva e partecipativa.
Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 17.00, si terrà il modulo HBP28 – Digital engagement: co-progettare esperienze per la mediazione culturale (livello avanzato). Il corso approfondirà il tema della dimensione phygital, integrando spazi fisici e strumenti digitali, e promuovendo un uso consapevole dello smartphone come dispositivo di coinvolgimento attivo del pubblico.
Entrambi i moduli sono curati da Alessandra Drioli, esperta di innovazione culturale e progettazione digitale.
Iscrizioni e obiettivi del progetto
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Dicolab. È possibile iscriversi anche a un singolo modulo.
I corsi rilasciano open badge europei, certificazioni digitali utili per valorizzare il curriculum professionale e, in diversi casi, riconosciciute come punteggio nei concorsi pubblici.
Dicolab – Cultura al digitale nasce con l’obiettivo di accompagnare il sistema culturale italiano nel processo di trasformazione digitale, rafforzando le competenze degli operatori e sostenendo l’innovazione nei processi di mediazione e valorizzazione del patrimonio. L’appuntamento barese si inserisce in un percorso nazionale che punta a coniugare tecnologia, partecipazione e qualità dell’esperienza culturale.

