Un nuovo patto tra Regione, sistema del credito e microimprese per una Puglia che cresce, innova e restituisce valore ai propri territori. È questo il senso di “Micro Impresa Puglia”, la misura illustrata oggi da Antonio Decaro, candidato della coalizione progressista alla guida della Regione Puglia, durante l’assemblea regionale della CNA – Confederazione nazionale dell’artigianato e della micro impresa.
Nel corso dell’incontro, dedicato al confronto con artigiani, piccoli imprenditori e rappresentanti del mondo produttivo pugliese, Decaro ha presentato uno dei pilastri del programma di mandato “Puglia 2030”, pensato per sostenere il tessuto economico diffuso della regione.
“L’ascolto di queste settimane – ha spiegato Decaro – ci ha fatto capire che nei prossimi anni sarà necessario sostenere e incentivare le microimprese, che rappresentano il 95% del sistema produttivo pugliese, accanto ai grandi programmi di investimento che hanno permesso alla nostra regione di crescere e raggiungere risultati importanti. Da questa consapevolezza nasce Micro Impresa Puglia: un intervento concreto e innovativo che mette al centro chi produce valore sul territorio ogni giorno”.
La misura prevede 40 milioni di euro destinati a sostenere gli investimenti delle microimprese pugliesi – artigiane, commerciali, manifatturiere e dei servizi di prossimità – con agevolazioni fino a 100.000 euro per progetti di innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e qualità del lavoro.
Il meccanismo prevede un mix di risorse: una parte a fondo perduto erogata dalla Regione, e una parte finanziata attraverso il sistema del credito.
Ma “Micro Impresa Puglia” non sarà solo un incentivo economico.
Il progetto introduce un “patto di corresponsabilità” tra Regione e imprese: in cambio del sostegno pubblico, le aziende si impegneranno a restituire valore alla comunità attraverso azioni concrete di responsabilità sociale.
Le azioni tipo previste potranno riguardare:
- interventi di sostenibilità ambientale o riduzione degli sprechi;
- iniziative di formazione e collaborazione con scuole e università;
- pratiche di inclusione lavorativa e welfare aziendale;
- attività di cura degli spazi comuni o di supporto alle comunità locali.
“Vogliamo costruire una Puglia più giusta, sostenibile e coesa – ha concluso Decaro –. Il pubblico deve sostenere chi investe, ma anche chi restituisce: imprese che generano valore economico e sociale, rafforzando il legame con i territori e contribuendo al bene comune”.
Con “Micro Impresa Puglia”, la coalizione progressista propone così un nuovo modello di sviluppo regionale, fondato su fiducia, collaborazione e responsabilità condivisa tra istituzioni, mondo produttivo e comunità locali.

