Questa mattina Antonio Decaro, candidato presidente della coalizione progressista, ha incontrato alcune delle rappresentanti delle associazioni di donne impegnate nelle politiche per la parità democratica, le responsabili della rete dei CAV – Centri Antiviolenza – attivi sul territorio regionale e i rappresentanti delle organizzazioni impegnate per i diritti e contro tutte le forme di discriminazione.

L’incontro rientra nel percorso di ascolto che Decaro sta portando avanti per conoscere da vicino le realtà presenti in Puglia, fare il punto della situazione e raccogliere proposte da inserire nel programma “Puglia2030”.

Politiche di genere e diritti al centro del dibattito

Dal tavolo è emersa l’esigenza di affrontare le politiche di parità di genere con uno sguardo ampio e inclusivo, capace di considerare la molteplicità dei generi, delle unicità e dei bisogni ancora oggi non pienamente riconosciuti. La discussione ha toccato temi cruciali come il lavoro – con particolare attenzione al fenomeno del lavoro povero che colpisce soprattutto le donne – le politiche occupazionali, l’accesso alla casa, i servizi sanitari e l’educazione, riconosciuti come strumenti fondamentali per garantire libertà e autonomia, condizioni indispensabili per l’emancipazione da violenze e discriminazioni.

Rafforzare le leggi e garantire risorse stabili

Tra le priorità segnalate dalle associazioni, la necessità di dare piena attuazione alle leggi regionali già approvate, aggiornare i regolamenti, assicurare un finanziamento stabile ai CAV e ai CAD (Centri di Ascolto per le Donne). Centrale anche il richiamo alla prosecuzione del lavoro avviato sulla legge regionale contro l’omotransfobia e sugli strumenti di democrazia paritaria per favorire una maggiore partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale.

Decaro: «La parità come criterio trasversale delle politiche pubbliche»

«Parlare di politiche di genere, di democrazia paritaria, di contrasto alla violenza e alle discriminazioni – ha dichiarato Decaro – significa confrontarsi con grande rispetto con realtà che ogni giorno affrontano il peso delle disparità e delle esclusioni. Dobbiamo rafforzare i presidi sui territori, materiali e immateriali, valorizzando competenze e servizi pubblici che abbiano la capacità di prevenire, formare, proteggere e sostenere le donne, le persone discriminate e le vittime di violenza. La parità non deve essere solo un principio, ma un criterio trasversale a tutte le politiche pubbliche».

L’incontro si è chiuso con l’impegno a dare seguito al confronto con ulteriori momenti di ascolto e condivisione, nella prospettiva di costruire una Puglia più inclusiva, equa e capace di ridurre i divari di genere e territoriali.

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ViviBari
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