Questa mattina Antonio Decaro, candidato presidente alla Regione Puglia per la Coalizione progressista, ha incontrato gli iscritti delle ACLI Puglia in un incontro di confronto sui temi e le proposte che l’associazione intende portare all’attenzione delle politiche regionali nei prossimi cinque anni.
“Le ACLI sono un esempio concreto di quella che nel nostro programma chiamiamo ‘la comunità come infrastruttura di democrazia’: un luogo dove si pratica la solidarietà e si fa politica con le persone, non sulle persone – ha esordito Decaro -. È lo stesso spirito con cui abbiamo scritto il nostro programma: attraverso l’ascolto e il cammino. Ventiquattro tavoli di lavoro, oltre duemila persone coinvolte, incontri con tutti i settori e tutte le categorie. La politica, per tornare credibile, deve scendere dalla torre e rimettere i piedi per terra: i programmi non si scrivono nei palazzi, ma nei luoghi dove la vita accade, insieme alle persone che fanno società, lavoro, economia, cultura.”
Decaro ha sottolineato come il documento consegnato dalle ACLI evidenzi un tema centrale: la crescente disaffezione dei cittadini e l’astensionismo. “Le persone non votano perché non si sentono rappresentate, perché vedono la politica distante. La nostra risposta non deve essere moralistica, ma concreta: le persone torneranno a votare se sentiranno che la politica serve. Per questo non dobbiamo promettere ciò che non possiamo mantenere, non dobbiamo parlare di ciò che non sappiamo, dobbiamo studiare, ascoltare, renderci utili e soprattutto lavorare per non tradire la fiducia dei cittadini.”
Nel caso in cui la Coalizione progressista dovesse governare la Regione Puglia, Decaro ha annunciato l’intenzione di istituire tavoli permanenti di co-progettazione, stabili e aperti, con associazioni, sindacati, corpi intermedi, giovani e Terzo Settore, “non solo per ascoltare, ma per decidere insieme”.
Grande attenzione è stata dedicata anche a temi come cooperazione e pace, cardini dell’impegno quotidiano delle ACLI. Decaro ha illustrato la proposta di una nuova legge regionale sulla cooperazione internazionale e la pace, che riconoscerà questa attività come una vera politica pubblica regionale, con risorse e strumenti stabili. Tra le novità previste, la creazione di un Centro regionale per la pace e la cooperazione mediterranea, volto a coordinare esperienze già attive in Puglia tra Comuni, università, ONG, associazioni e Terzo Settore.
Infine, il candidato presidente ha posto l’accento sul lavoro come priorità assoluta: “In Puglia il lavoro cresce, ma troppo spesso è precario, povero o irregolare. Il lavoro nero non si combatte solo con le sanzioni, ma con le opportunità, i diritti e la formazione. Nel nostro programma abbiamo previsto un Patto pugliese per il lavoro di qualità, con imprese, sindacati, enti locali e Terzo Settore. E raccogliendo la proposta che ci arriva anche dalle ACLI, istituiremo un Tavolo permanente sul lavoro dignitoso e sulla sicurezza, per monitorare, confrontare e agire insieme.”
L’incontro con le ACLI Puglia segna un momento di dialogo diretto tra il candidato e le realtà associative, confermando l’intento di una politica partecipata e radicata nella vita delle comunità pugliesi.

