Prosegue con intensità la stagione teatrale “La Grammatica delle Abitudini”, pensata e organizzata dal Comune di Corato in collaborazione con Puglia Culture al Teatro Comunale. Una settimana densa di proposte, che intrecciano musica, pensiero critico e grande teatro.
11 dicembre – Enrico Rava in concerto con “Fearless Five”
Domani, giovedì 11 dicembre alle 20.30, il Teatro Comunale accoglie una delle figure più influenti del jazz internazionale: Enrico Rava, maestro della tromba e del flicorno, protagonista di un concerto-evento fuori abbonamento con il progetto Fearless Five.
Una formazione giovane e audace, un quintetto che si muove tra improvvisazione, ricerca sonora contemporanea e vibrazioni poetiche. Un laboratorio musicale in cui l’esperienza di Rava incontra l’energia delle nuove generazioni, generando un dialogo imprevedibile, dinamico, sempre nuovo.
Il concerto rientra nel percorso di GustoJazz, il Festival che da anni valorizza il territorio attraverso grandi nomi della scena jazzistica internazionale, puntando su qualità, innovazione e identità culturale.
Nella stessa giornata, alle ore 11.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Corato, si terrà un incontro stampa con il musicista. Interverranno il vicesindaco Beniamino Marcone, il presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio e il direttore artistico del Festival GustoJazz Alberto La Monica.
12 dicembre – Tornano i Venerdì Culturali con Emiliano Brancaccio
Venerdì 12 dicembre alle ore 20.00, sempre al Teatro Comunale, prende il via la 3ª edizione dei Venerdì Culturali, organizzati con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica, e con la collaborazione del presidente della Commissione Cultura del Comune di Corato, prof. Eliseo Tambone.
Ospite del primo appuntamento sarà l’economista Emiliano Brancaccio (Università Federico II di Napoli) con la lectio “Le condizioni economiche per la pace”. Un’analisi lucida e critica che mette in relazione le contraddizioni del capitalismo contemporaneo con i conflitti armati in corso: non visioni ideologiche o religiose, ma dinamiche economiche globali che possono trasformarsi in tensioni capaci di sfociare in scontri su larga scala.
Un incontro che invita a riflettere sul ruolo dell’economia nel mondo di oggi e sulle possibilità concrete di costruire prospettive di pace.
14 dicembre – “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”
La settimana si chiude domenica 14 dicembre con uno dei titoli più affascinanti del teatro contemporaneo: “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, testo cult di Tom Stoppard.
Sul palco tre protagonisti d’eccezione del panorama teatrale e cinematografico italiano: Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. Una pièce brillante e filosofica, che rilegge l’Amleto dal punto di vista dei suoi personaggi laterali e ne fa emergere il lato più ironico, surreale e profondamente umano.
Tre appuntamenti diversi, un unico percorso culturale: Corato conferma la sua vocazione a essere spazio di incontro, sperimentazione e crescita artistica. Una grammatica che non si limita alle abitudini, ma le rinnova e le trasforma.

