La crisi politica al Comune di Conversano entra ufficialmente nella fase decisiva. È stata infatti depositata una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Giuseppe Lovascio, avvocato 62enne, che potrebbe porre fine in anticipo all’esperienza amministrativa in corso.

A firmare la mozione sono undici consiglieri comunali: sei esponenti dell’opposizione, in larga parte riconducibili al Partito Democratico, e cinque consiglieri civici fuoriusciti dalla maggioranza, segno di una frattura politica ormai insanabile all’interno del Consiglio.

I tempi della legge e il passaggio in aula

La normativa sugli enti locali è chiara: una volta depositata, la mozione di sfiducia deve essere discussa entro dieci giorni in Consiglio comunale. Un passaggio formale ma politicamente dirimente perché l’eventuale approvazione a maggioranza comporterebbe la decadenza immediata del sindaco e della Giunta.

Alla luce dei numeri attuali, l’esito appare tutt’altro che scontato per l’amministrazione Lovascio. I firmatari rappresentano infatti una maggioranza potenziale solida, tale da rendere probabile la caduta dell’esecutivo comunale.

Lo scenario del commissariamento

In caso di approvazione della mozione, Conversano entrerebbe in una fase di commissariamento prefettizio, con la nomina di un commissario chiamato a gestire l’ordinaria amministrazione per i pochi mesi che separano la città dalle elezioni comunali della prossima primavera.

Uno scenario che, seppur temporaneo, segnerebbe una cesura netta rispetto al progetto politico che aveva portato Lovascio alla guida della città e certificarebbe il venir meno del rapporto di fiducia tra il sindaco e una parte consistente del Consiglio.

Una crisi politica ormai conclamata

La mozione di sfiducia non arriva a sorpresa. Da settimane il clima politico a Conversano era segnato da tensioni, distinguo e prese di distanza, culminate con l’uscita dalla maggioranza di alcuni consiglieri civici. Un logoramento progressivo che ora si traduce in un atto formale, destinato a essere discusso pubblicamente nell’aula consiliare.

Verso la primavera elettorale

Qualunque sia l’esito del voto, la partita politica guarda già oltre. Se la sfiducia dovesse passare, Conversano si avvierebbe verso una breve fase di gestione tecnica, in attesa che siano gli elettori, tra pochi mesi, a ridefinire gli equilibri politici e amministrativi della città.

I prossimi dieci giorni saranno decisivi. In gioco non c’è solo il futuro del sindaco Lovascio ma l’assetto politico di Conversano alla vigilia di una nuova stagione elettorale.

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ViviBari
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