Bari si conferma la prima destinazione turistica della Puglia. Il dato è emerso nel corso dell’incontro “Il primato della destinazione Bari: analisi e strategie per un turismo sostenibile”, tenutosi alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore.

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All’incontro, insieme all’assessore comunale al Turismo Pietro Petruzzelli, hanno partecipato l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, il commissario di Pugliapromozione Luca Scandale, la presidente della Camera di Commercio di Bari Luciana Di Bisceglie e Paco Ricchiuti, responsabile dell’Infopoint turistico cittadino.

I numeri del primato

Il 2025 ha registrato risultati record per il capoluogo pugliese:

  • Turisti arrivati: 1.101.941
  • Pernottamenti: 2.598.607
  • Imposta di soggiorno riscossa: € 4.842.625

Un dato particolarmente significativo riguarda la crescita delle presenze straniere, che consolidano il profilo internazionale della città.

Tra le principali nazionalità registrate nel 2025:

  • Italia: 26,96%
  • Polonia: 12,7%
  • Romania: 5,78%
  • Francia: 5,54%
  • Germania: 3,85%
  • Bulgaria: 3,83%
  • Stati Uniti: 3,6%
  • Spagna: 3,25%
  • Ungheria: 3,21%
  • Argentina: 2,87%
  • Regno Unito: 2,04%
  • Brasile: 1,89%
  • Austria: 1,54%
  • Paesi Bassi: 1,54%

Investimenti e sostenibilità

«Nel 2025 Bari è stata la prima località turistica del territorio regionale – ha dichiarato Pietro Petruzzelli – un risultato straordinario frutto della sinergia con le istituzioni locali e in primis con la Regione Puglia».

Durante la conferenza stampa sono state illustrate le principali azioni messe in campo negli ultimi anni, tra cui l’utilizzo di circa 1,5 milioni di euro provenienti dall’imposta di soggiorno per potenziare la raccolta differenziata nel centro cittadino, in particolare nei locali e nei ristoranti. Un intervento che ha consentito di migliorare i servizi senza aumentare la Tari.

Destagionalizzazione e qualità del lavoro

Tra gli obiettivi strategici del Comune c’è la destagionalizzazione dei flussi turistici. In questa direzione va il protocollo siglato con Aeroporti di Puglia per rendere strutturali alcuni collegamenti aerei finora stagionali. L’ampliamento dell’offerta nei mesi invernali punta non solo ad aumentare le presenze, ma anche a migliorare la qualità del lavoro nel settore, favorendo contratti più stabili e meno precari.

Una crescita da governare

Il prossimo passo sarà lavorare su una maggiore sostenibilità dei flussi, mettendo i cittadini baresi al centro delle politiche turistiche. L’amministrazione intende promuovere itinerari alternativi e valorizzare aree meno note della città, per evitare la concentrazione eccessiva dei visitatori in poche zone e ridurre le criticità legate all’overtourism.

La presenza alla BIT 2026 conferma così il ruolo di Bari come porta d’ingresso della Puglia e modello regionale di sviluppo turistico, con l’obiettivo di coniugare crescita economica, qualità urbana e benessere della comunità locale.

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