Prosegue anche a febbraio la programmazione cinematografica della Cittadella degli artisti di Molfetta, che propone un cartellone articolato con quattro titoli italiani, distribuiti su più settimane e in alcuni casi in doppia proiezione. Un percorso che attraversa generi e linguaggi diversi, dal cinema d’autore al racconto storico, fino alla commedia corale.
Fino a sabato 24 gennaio resta in sala “Gioia mia”, diretto da Margherita Spampinato, in proiezione nel tardo pomeriggio e in serata. Il film racconta l’incontro tra Nico e Gela, distanti per età e vissuto ma uniti da un dolore non detto, costretti a costruire un linguaggio comune per affrontare la perdita. Venerdì 23 gennaio è previsto anche un momento di confronto con la regista, collegata in diretta streaming con il pubblico.
Dal 27 gennaio al 4 febbraio (con alcune variazioni nel calendario settimanale) arriva “Primavera” di Damiano Michieletto, interpretato da Michele Riondino, Tecla Insolia e un ampio cast corale. Ambientato nella Venezia del primo Settecento, il film segue la giovane Cecilia, allieva dell’Ospedale della Pietà, la cui vita musicale viene stravolta dall’arrivo di un nuovo maestro di violino destinato a lasciare un segno nella storia: Antonio Vivaldi.
Sempre dal 27 gennaio e fino all’8 febbraio è in programmazione “La grazia”, l’ultimo lavoro di Paolo Sorrentino con Toni Servillo protagonista. Al centro del racconto un Presidente della Repubblica giunto al termine del mandato, chiamato ad affrontare una profonda crisi morale di fronte alla decisione se concedere o meno la grazia a due condannati per omicidio. Il film sarà proiettato in diverse fasce orarie nel corso delle due settimane.
A chiudere il ciclo è “Lavoreremo da grandi”, commedia diretta da Antonio Albanese, in sala dal 5 al 13 febbraio. Il film mette in scena una notte surreale sulle rive di un lago, durante la quale quattro amici si ritrovano a fare i conti con fallimenti personali, rancori e scelte sbagliate. Tra toni grotteschi e momenti di malinconia, la narrazione si sviluppa come un susseguirsi di imprevisti fino all’alba.
Con questa programmazione, la Cittadella degli artisti conferma il proprio ruolo di presidio culturale del territorio, proponendo cinema contemporaneo italiano e occasioni di incontro e approfondimento per il pubblico.

