Non poteva esserci data più significativa: il 2 aprile 2025, Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, la palestra comunale di Cellamare ha ospitato il primo appuntamento con il bask-in, il basket integrato pensato per unire atleti con e senza disabilità, promuovendo inclusione, collaborazione e rispetto delle diversità.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Comune di Cellamare e dall’assessora allo Sport Nicla Mariani, è stata realizzata grazie alla competenze dell’associazione Libertas Cellamare, guidata da Dino Di Bari, e all’energia e alla preparazione dell’istruttore Luca Palumbo, specializzato in discipline inclusive.
Inclusione in campo: cos’è il bask-in
Il bask-in è una disciplina che nasce in Italia e che supera le barriere del basket tradizionale, consentendo a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con ruoli differenziati e adattati in base alle capacità di ciascuno.
È molto più di uno sport: è un’esperienza educativa, sociale ed emotiva, che mette al centro la persona e non il limite. E proprio per questo, il 2 aprile, ha assunto un valore ancora più potente.
Una lezione che lascia il segno
A Cellamare la lezione è stata una vera festa di inclusione. Atleti, famiglie, volontari e cittadini hanno vissuto un pomeriggio intenso all’insegna del gioco, del dialogo e del rispetto reciproco. L’incontro ha dimostrato come lo sport possa parlare a tutti, costruendo ponti tra abilità diverse e abbattendo ogni pregiudizio.
Il progetto, già molto apprezzato dai partecipanti, punta ora a strutturarsi come appuntamento regolare, coinvolgendo anche scuole, centri educativi e realtà del territorio.
Il ruolo delle istituzioni e dell’associazionismo
«Portare il bask-in a Cellamare proprio il 2 aprile è stata una scelta voluta – ha dichiarato l’assessora allo Sport Nicla Mariani –. Volevamo che questa giornata simbolica diventasse un’occasione per tradurre in azione i valori dell’inclusione. Lo sport deve essere uno spazio aperto, accogliente, dove ognuno possa sentirsi parte di un gioco di squadra più grande».
La buona riuscita dell’iniziativa è merito della Libertas Cellamare, associazione da sempre attenta alla promozione sportiva come diritto universale, e del lavoro appassionato dell’istruttore Luca Palumbo, che ha saputo coinvolgere e motivare tutti i partecipanti.
Un modello da replicare
L’incontro del 2 aprile ha posto le basi per una nuova stagione dello sport a Cellamare, in cui la palestra comunale si candida a diventare uno spazio di inclusione stabile, non solo per eventi ma anche per percorsi continuativi.
Il messaggio lanciato da questa giornata è chiaro: lo sport può cambiare la cultura di una comunità, partendo dal rispetto delle differenze e dalla valorizzazione di ogni talento.
