Parte con numeri da grande evento la 632ª edizione del Carnevale di Putignano, che registra oltre 20.000 presenze nella prima giornata principale. Un debutto capace di coinvolgere residenti e visitatori grazie a un ricco programma che ha messo al centro l’arte della cartapesta, la musica dal vivo e un’attenzione crescente all’inclusione.

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Protagonisti del primo corso mascherato sono stati i 7 carri allegorici in concorso, affiancati da 2 carri fuori concorso, 4 gruppi mascherati e 7 maschere di carattere, tutti ispirati al tema del “paradosso”, filo conduttore dell’edizione 2026. Un tema declinato con ironia e profondità, capace di raccontare le contraddizioni del presente attraverso colori, satire e visioni scenografiche spettacolari.

La sfilata è stata seguita e commentata da tre palchi dislocati lungo il percorso, con la conduzione principale in Piazza Teatro affidata ad Anita Gentile, affiancata dall’ospite speciale Francesco Repice, celebre voce del giornalismo sportivo Rai.

Nina Zilli ha conquistato il pubblico con un concerto intenso e coinvolgente, ripercorrendo i brani più amati del suo repertorio in uno show elegante che ha fuso soul, pop e jazz. Spazio anche alla festa indie con il Lacrima Party, definito ironicamente “la festa più brutta d’Italia”, che ha trasformato malinconia e nostalgia in un grande coro collettivo. Sul palco alternativo, applausi per Auroro Borealo e Beat Matazz, tra pop dissacrante, fingerdrumming e riletture ironiche dei classici.

Particolarmente apprezzate le iniziative dedicate a bambini, famiglie e persone con disabilità. Tutto esaurito per le attività di “Babymelo”, progetto sostenuto da Caseificio Artigiana, che ha coinvolto oltre 35 bambini e 60 famiglie negli spazi dedicati all’infanzia. Ottanta i partecipanti che hanno potuto assistere alla sfilata dalla pedana accessibile di Largo Porta Nuova. Alla giornata hanno preso parte anche numerosi sindaci dell’area metropolitana e il Garante regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, Antonio Giampietro.

In serata si è rinnovato il suggestivo rito della Festa dell’Orso, curato dall’Associazione Hybris. Il tradizionale racconto simbolico ha assunto quest’anno la forma del “paradorso”, un viaggio nei paradossi contemporanei – dalla politica alla sanità, dalla guerra alle sopraffazioni globali – culminato, in modo sorprendente, con l’assoluzione dell’orso, emblema del male. A chiudere il rito, l’atteso oracolo meteorologico che ha annunciato un inverno ancora lungo e una primavera lontana.

«La bellezza della nostra cartapesta e la capacità dei putignanesi di divertirsi come comunità hanno trionfato ancora una volta – ha dichiarato il sindaco Michele Vinella –. Questo è solo l’inizio: vi aspettiamo per le prossime giornate principali di questa straordinaria edizione».

Soddisfatto anche il presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Danilo Daresta: «Partire con 20mila presenze, nonostante le incertezze meteo, è un risultato eccezionale. Le scelte organizzative e artistiche hanno premiato il lavoro di mesi. Il mio ringraziamento va ai maestri cartapestai, alle loro squadre e a tutte le persone che rendono possibile questa manifestazione».

Il calendario prosegue con il giovedì delle donne sposate e l’immancabile appuntamento di ‘Nde Jos’r (giovedì 5 febbraio, centro storico, ingresso gratuito), i veglioncini per bambini, il “Non farcela party” e la seconda giornata principale di sabato 7 febbraio, con sfilata e i concerti di BigMama, Elasi e Madman.

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